L’arcivescovo Celli e il disgelo con la Cina: la testimonianza di un protagonista
Le diffidenze iniziali, temperate giusto da una «limitata fiducia reciproca», i contatti discreti con Pechino, come la lettera di Giovanni Paolo II che il senatore democristiano Vittorino Colombo recapitò a Deng Xiao-ping, la «acuta sofferenza» dei cattolici cinesi, compresi quei vescovi che avevano «accettato l’ordinazione episcopale in forma illecita», il desiderio di essere «autenticamente cinesi…