fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Il Vangelo dellla Domenica

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Attualità culturale
  3. U2 – Days of Ash
Attualità culturale

U2 – Days of Ash

Universal Island Records, 2026.

Claudio Zonta

2 Aprile 2026

Quaderno 4204

Il mercoledì delle ceneri 2026 gli U2 pubblicano un EP, di sei brani, intitolato, non a caso, Days of Ash («Giorni di cenere»). Nonostante i tempi trascorsi e i tanti successi, da parte della band capitanata dalla voce di Bono vi è ancora il desiderio di una canzone impegnata in un mondo che sempre più è sommerso da voci di guerre, di bombe e di ingiustizie. La rivista ufficiale del gruppo, Propaganda, riporta in apertura il pensiero di The Edge: «Crediamo in un mondo in cui i confini non vengano cancellati con la forza. In cui la cultura, la lingua e la memoria non vengano soffocate dalla paura. In cui la dignità di un popolo non sia negoziabile». Le canzoni così prendono spunto da una realtà compromessa, ferita e tragica.

Il primo brano, intitolato «American Obituary», racconta dell’omicidio di Renee Good, a Minneapolis, a opera dell’agente dell’ICE Jonathan Ross: Renee Good born to die free / American mother of three… A bullet for each child («Renee Good, nata per morire libera / Madre americana di tre figli… Una pallottola per ogni figlio»). Nonostante il clima di odio e violenza scatenato dalle politiche del presidente Trump, la speranza che un amore altruista e responsabile della vita possa di nuovo rinascere è consegnata al termine della canzone: In the streets with children playing / In the churches where they’re praying / School teachers are explaining / America, America / The power of the people! / We love you more (we say, we say) than hate loves war / I love you more (I say, I say) than hate loves war («Nelle strade con i bambini che giocano / Nelle chiese dove stanno pregando / Gli insegnanti spiegano: America, America / Il potere del popolo! / Noi vi amiamo più di quanto l’odio ami la guerra / Io ti amo più [dico, dico] di quanto l’odio ami la guerra»).

Il brano «The Tears of Things», ispirato a un libro del frate francescano Richard Rohr, rimane uno dei testi più profondi a livello poetico. È un dialogo mistico e tragico tra il Davide di Michelangelo e il suo artista creatore: Michelangelo release me / From a single block / I’m David the giant killer («Michelangelo, liberami / Da un unico blocco / Sono David che ammazza i giganti»). Ma le domande sono rivolte anche a Dio, in relazione a tutte le guerre che si succedono nella storia: Was it you, Lord, I was listening to? («Eri tu, Signore, che io stavo ascoltando?»). La statua è quasi condannata a vedere tutte le atrocità commesse dagli uomini – My eyes were burned from all I learned («Mi si son bruciati gli occhi da tutto ciò che ho appreso») –, con l’Olocausto e i suoi Six million voices silenced in just four years («Sei milioni di voci tacitate in appena quattro anni»). Una delle invocazioni finali auspica il tema dell’alterità e del rispetto della dignità umana: Dear God you made us so you wouldn’t be alone / Every heart is exiled until a heart gets home / Don’t send us back to stone («Caro Dio, ci hai fatti per non essere solo / Ogni cuore è esiliato finché non torna a casa / Non farci tornare alla pietra»).

Ogni canzone dell’EP ha un focus su una situazione drammatica particolare: «Song of the Future» parla di Sarina Esmailzadeh, la ragazza uccisa dal regime iraniano, mentre «Wildpeace» è una poesia dell’israeliano Yehuda Amichai, interpretata dalla cantante nigeriana Adeola Soyemi. Questa lirica è stata anche citata da papa Leone XIV nel messaggio Urbi et Orbi del 25 dicembre 2025, in cui ha detto: «Non è una delle poesie più note di Amichai. Ma è una delle più necessarie. Amichai non crede alla pace come miracolo, ma come sfinimento morale. La vera pace non nasce dall’innocenza, ma dalla consapevolezza di saper fare il male. È un messaggio radicalmente biblico. Ed è estremamente pericoloso per ogni propaganda». «One Life at a Time» è dedicata a Awdah Hathaleen, attivista nonviolento palestinese ucciso da un colono israeliano in Cisgiordania e consulente nel film No Other Land. Chiude l’album «Yours Eternally», con la partecipazione di Ed Sheeran e il musicista ucraino Taras Topolia, divenuto soldato durante la guerra.

Days of Ash offre una prospettiva importante sulle tragiche vicende che si stanno svolgendo nel mondo e testimoniano quanto il potere politico ed economico continui drammaticamente ad avere la superiorità sui diritti civili e umani. Tutte le canzoni sono pervase da un desiderio intenso di pace, come dice la poesia musicata «Wildpeace»: Let it come like wildflowers, / suddenly, because the field / must have it: wild­peace («Che spunti / Come i fiori di campo, / All’improvviso, perché il campo / Ha bisogno di pace di campo»).

U2 – Days of Ash

Claudio Zonta

Scrittore de La Civiltà Cattolica.


2 Aprile 2026

Quaderno 4204

  • Anno 2026
  • Volume I

Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

DirittiMusicaMusica popolare

Libri

Vedi tutti
Tillie Olsen

Yonnondio

di Diego Mattei
Kashiwai Hisashi

Gli ingredienti segreti del signor Nagare

di Giacomo Andreetta
Max Brod e Hans-Joachim Schoeps

Su Kafka e l’ebraismo

di Enrico Paventi
Paolo Marino Cattorini

Ci ha Dio

di Massimo Gnezda
Carlos José Errázuriz

Cos’è il diritto divino nella Chiesa? Essenza e rilevanza pratica

di Bruno Esposito
Andrea Di Robilant

L’atlante di Ramusio

di Filippo Cucuccio
Anne Applebaum

Autocrazie

di Enrico Paventi
Gianni Santucci

Diritto romano e diritti europei

di Gianluca Giorgio
Anne Lécu

Perché portiate frutto

di Benedetta Grendene
Costantino Rubini

Disarmati e amati

di Suor Clara Maria Fusciello
Dariusz Kowalczyk – Enrichetta Cesarale

Il Concilio. Dono minacciato

di Luigi Tiana
Andrea Dall’Asta

La grotta della rinascita

di Luca Ilgrande
Shirley Jackson

Vita tra i selvaggi

di Ennio Ranaboldo
Filone di Alessandria, a cura di Giorgia Lauri

Ambasceria a Gaio

di Enrico Cattaneo
Denis Edwards

Incarnazione profonda

di Pamela Salvatori
Bruno Forte

Eclissi e ritorno di Dio

di Giuseppe Antonio Valletta

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.