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In un’epoca che sembra sempre più caratterizzata da logiche brutali di sopraffazione e di strapotere economico, per fortuna c’è ancora chi, come Elena Beccalli, professore ordinario di Economia degli intermediari finanziari e rettore dell’Università Cattolica del Sacro Cuore, continua a proporre una via alternativa, invitando a percorrere la strada di una nuova economia, con paradigmi basati su persone, etica, fiducia e cooperazione, come recita il sottotitolo di questo suo studio.
Nella Prefazione, scritta dal Segretario di Stato della Santa Sede, card. Pietro Parolin, viene individuato il fil rouge che lega i diversi contributi raccolti, nel terzo decennio del XXI secolo, in questo libro, dove «l’economia non può fare a meno dell’etica, dovendosi occupare con cura dei fini prima ancora che dei mezzi». È dunque un’opera – sottolinea il card. Parolin – che si inserisce bene nel contesto della scuola di pensiero economico italiano: una scuola che «offre numerosi spunti cui attingere per un cambio di paradigma». D’altra parte, non si può trascurare il suo intreccio con il pensiero cattolico, come testimonia l’istituzione, nel 1754, della prima cattedra di Economia politica presso l’Ateneo partenopeo, ricoperta dall’abate Antonio Galiani.
Passando alla struttura del volume, va detto che esso raccoglie 35 articoli, pubblicati dall’A. su Il Sole 24 Ore. Essi risultano suddivisi in 4 parti, corrispondenti ad altrettanti peculiari ambiti di ricerca: 1) Etica, educazione e cultura dell’inclusione; 2) Sostenibilità sociale e ambientale, tra politiche pubbliche, finanza e rendicontazione; 3) Sistema finanziario e biodiversità; 4) Digitale e intelligenza artificiale, tra rischi e opportunità.
Con una notevole padronanza dei molteplici temi trattati e con uno stile agile Beccalli tocca gli snodi essenziali dell’economia contemporanea con le relative opportunità e criticità e, nonostante la sua corretta contestualizzazione in scenari spesso inquietanti, indica concretamente percorsi alternativi – sia intellettuali sia operativi – rispetto alle concezioni e alle prassi attualmente prevalenti, se non addirittura dominanti in modo monopolistico.
Per il lettore attento a cogliere questa pluralità di stimoli il libro costituisce un’occasione sia per arricchirsi sul piano informativo in modo adeguato e scientificamente ineccepibile su argomenti spesso rappresentati con modalità condizionate da interessi di parte, sia per riflettere in modo critico sui propri atteggiamenti e comportamenti e sulla propria identità. Premessa indispensabile per portare il proprio contributo fattivo alla creazione di un modello economico alternativo, ispirato a princìpi etici, di equità e di cooperazione, che sono largamente condivisibili e che vanno al di là del credo religioso di ciascuno.