fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Il Vangelo dellla Domenica

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Attualità culturale
  3. Il mago del Cremlino – Le origini di Putin
Attualità culturale

Il mago del Cremlino – Le origini di Putin

Diretto da Olivier Assayas, Francia/Usa, 2025.

Luca Barnabé

2 Aprile 2026

Quaderno 4204

Russia, primi anni Novanta, dopo il crollo dell’Unione Sovietica, in un clima di cambiamento totale e di solo apparente libertà, l’intellettuale Vadim Baranov (Paul Dano) tenta la via del teatro sperimentale. Il destino, però, complici l’incontro con la bella Ksenia (Alicia Vikander) e l’ambizione, lo porterà altrove. Prima crea e produce un reality show televisivo molto amato e popolare, poi diventa braccio destro dell’oligarca Boris Berezovskij (Will Keen) e responsabile delle relazioni estere del nuovo governo di Boris Eltsin. Infine, sarà l’uomo di fiducia e autore della comunicazione del rampante Vladimir Putin (Jude Law), uomo di origini umili ed ex tassista di San Pietroburgo, poi agente del Kgb. Dall’ascesa al potere fino al suo consolidamento…

Olivier Assayas, autore di capolavori come Après mai (Qualcosa nell’aria) e Irma Vep, adatta per lo schermo, insieme al cosceneggiatore Emmanuel Carrère, il suggestivo romanzo omonimo di Giuliano da Empoli (Milano, Mondadori, 2022), un roman à clef, «un romanzo a chiave», ovvero imbastito su personaggi e contesto reali, descritti in forma romanzesca e solo in parte plasmati dall’immaginazione.

Nel solco di da Empoli, Assayas mostra tutto il potere della comunicazione ingannevole e «pubblicitaria» della Russia post-sovietica. Emblematico è il fatto che per rea­lizzare la strategia comunicativa, mettendosi al servizio di Putin, Baranov «tradisca» il proprio mentore Berozovkij. Quella comunicazione ha contribuito a creare consensi di massa, nonostante le storture reali e le ingiustizie sociali diffuse, fino a un «nuovo» regime solo all’apparenza «democratico».

Due volti sono spesso in primo piano: quello «da poker» dell’esperto di mass media Baranov e quello di Putin (Jude Law), duro, spigoloso e incapace di sorriso. Su questi due poli di inespressività o di espressività «dura» e arcigna si muove il grandioso affresco storico-politico di Assayas. Si viene così a delineare un quadro ambizioso e potente, che mette a fuoco il caos di maschere e realtà, subdola messinscena e verità deformata, per restituire la complessità del passato che si riverbera su un presente tragico e in guerra costante. Il film svela i trucchi del gioco di prestigio totale, dove è lecito chiedersi chi sia il vero «mago» del Cremlino: l’artefice della comunicazione Baranov o il nuovo «zar» Putin, che riesce sempre nelle scelte a raggiungere e consolidare il potere assoluto?

L’opera di Assayas è molte cose insieme: romanzo di (de)formazione, racconto di fascinazione per il male, smarrimento del senso del tragico, cinema classico (l’indagine giornalistica) e al contempo postmoderno (stili diversi, dal film storico alla commedia amara, alla storia d’amore). Riesce a farsi estremamente suggestiva ed evocativa nel narrare l’epoca della post-verità, dove – perfino in un regime – la misinformazione e l’ambigua compresenza di vero e falso sostituiscono la disinformazione e la bugia «pura», tipica delle dittature classiche.

Nel film, a salvarsi – nella foschia ottundente dell’ambizione – dal potere, dal denaro e dal lusso più ostentato, mentre «fuori» molte persone muoiono letteralmente di fame, sono i rapporti umani improntati alla sincerità: l’amore di Baranov per Ksenia, la ricerca della verità del giornalista Rowland (Jeffrey Wright), il desiderio ultimo di riscatto e (forse) libertà di Baranov.

Il mago del Cremlino – Le origini di Putin

Luca Barnabé

Giornalista e critico cinematografico.


2 Aprile 2026

Quaderno 4204

  • Anno 2026
  • Volume I

Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

RussiaStalinismoStoria

Libri

Vedi tutti
Marcello Flores

Le parole hanno una storia

di Enrico Paventi
Manuela Tulli

José Gregorio Hernández

di Samuele Pinna
Tillie Olsen

Yonnondio

di Diego Mattei
Kashiwai Hisashi

Gli ingredienti segreti del signor Nagare

di Giacomo Andreetta
Max Brod e Hans-Joachim Schoeps

Su Kafka e l’ebraismo

di Enrico Paventi
Paolo Marino Cattorini

Ci ha Dio

di Massimo Gnezda
Carlos José Errázuriz

Cos’è il diritto divino nella Chiesa? Essenza e rilevanza pratica

di Bruno Esposito
Andrea Di Robilant

L’atlante di Ramusio

di Filippo Cucuccio
Anne Applebaum

Autocrazie

di Enrico Paventi
Gianni Santucci

Diritto romano e diritti europei

di Gianluca Giorgio
Anne Lécu

Perché portiate frutto

di Benedetta Grendene
Costantino Rubini

Disarmati e amati

di Suor Clara Maria Fusciello
Dariusz Kowalczyk – Enrichetta Cesarale

Il Concilio. Dono minacciato

di Luigi Tiana
Andrea Dall’Asta

La grotta della rinascita

di Luca Ilgrande
Shirley Jackson

Vita tra i selvaggi

di Ennio Ranaboldo
Filone di Alessandria, a cura di Giorgia Lauri

Ambasceria a Gaio

di Enrico Cattaneo

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2024: € 287.619,29.

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.