«CAPRI – REVOLUTION», UN FILM DI MARIO MARTONE

Quaderno 4050

pag. 599 - 605

Anno 2019

Volume I

16 marzo 2019

ABSTRACT – Protagonista del film Capri – Revolution di Mario Martone è Lucia, una giovane donna dotata di uno spirito indipen­dente, che passa dall’adolescenza alla prima maturità attraverso una serie di disparate esperienze all’interno di un mondo attraversato da pulsioni contraddittorie alla vigilia di un grande sconvolgimento storico.

Siamo nel 1914, a Capri, alla vigilia della Prima guerra mondiale. Lucia pascola le sue capre nei luoghi più impervi dell’isola. Scopre una comunità di artisti sperimentatori che abitano in un villaggio abbandonato e adottano uno stile di vita del tutto diverso rispetto alle usanze tradizionali, oltre a una religiosità fondata sul ritorno alla natura. Il suo contatto con la comunità degli artisti produce in lei cambiamenti molto rapidi e fin troppo vistosi, sospinti in particolare dalla relazione con Seybu, il capo della comu­nità di artisti, la cui figura è ispira­ta a quella di un pittore tedesco che ha soggiornato a Capri nei primi anni del Novecento, Karl Wilhelm Diefenbach. Martone ha avuto solo recentemente notizia sull’esistenza di questo personag­gio e sull’esperienza da lui vissuta nell’isola. È stato colpito non tan­to da quello che rimane della sua pittura, quanto da quello che si sa della pratica esistenziale da cui sca­turivano i rapporti con i suoi simi­li e con la natura.

Più che a cronaca di fatti reali, il film assomiglia a un apologo sulle trasformazioni che il popolo italiano attraverserà nel corso del secolo XX. «Una costante che torna soven­te nel mio lavoro – dice Martone – è la necessità di mettere ogni vol­ta alla prova l’idea di libertà indivi­duale come bene primario. Non ci può essere vera libertà senza che sia insidiata dal dubbio. La cosa è par­ticolarmente evidente nella trilogia che si conclude con Capri – Revo­lution ed è preceduta da Noi crede­vamo e Il giovane favoloso. Noi credevamo racconta la tra­gedia di un’unificazione – quella dell’Italia – irrisolta perché scaduta nel compromesso. Il giovane favo­loso mostra, attraverso Leopardi, il volto culturale incompiuto che an­ticipa quella tragedia. Capri – Re­volution è lo spartiacque tra ciò che l’Italia era e ciò che sta per diven­tare nel processo di trasformazione che ancora l’attende».

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«CAPRI – REVOLUTION», A FILM BY MARIO MARTONE

The protagonist of the film Capri – Revolution by Mario Martone is Lucia, a young woman who moves from adolescence to early maturity, going through a disparate series of experiences. We are in Capri, on the eve of the First World War. Lucia is grazing her goats in the most inaccessible places of the island, when she discovers a community of experimental artists who live in an abandoned village and adopt a completely different lifestyle than traditional customs, as well as a religiosity based on a return to nature. Her contact with the community of artists produces very rapid and too showy changes in her. More than a chronicle of real events, the film resembles an apologue on the transformations that the Italian people were to go through during the 20th century.

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