«WIDOWS – EREDITÀ CRIMINALE», UN FILM DI STEVE MCQUEEN

Virgilio Fantuzzi - Piero Loredan

Quaderno 4046

pag. 189 - 195

Anno 2019

Volume I

19 gennaio 2019

ABSTRACT – Il regista britannico di origine africana Steve McQueen esordisce nella videoarte sul finire del seco­lo passato: brevi filmati girati in 35 mm, 16 mm, super 8 e talvolta su supporto elettronico. In Catch gioca con sua sorella lanciandole la macchina da presa in azione e ri­prendendola al volo. In Drumroll fa rotolare per le strade affollate di Manhattan tre macchine da presa issate su un barile.

Dopo aver poi dimostrato di possedere notevoli qualità di autore con i primi tre lungometraggi (Hunger, 2008; Shame, 2011; 12 anni schiavo, premio Oscar 2014), il regista britannico di origini africane Steve McQueen sceglie per il quarto film, Widows – Eredità criminale, una storia di gangster declinata al femminile che appartiene al cinema spettacolare.

Da un autore come McQueen, consacrato dall’Oscar, ci si aspettava come quarto film un’opera impegnata sul piano politico, sociale o psicolo­gico, che fosse all’altezza degli argo­menti trattati negli altri tre. La notizia che la sua nuova fatica, traeva spunto da una mi­niserie inglese del 1983, riadattata per il grande schermo da Gillian Flynn, scrittrice ricercatissima a Hollywood, ha suscitato una certa sorpresa.

Non è facile comprendere i motivi della scelta, da parte di un regista di alto profilo, di un argo­mento in apparenza così dozzinale. Forse si tratta di puro e semplice amore per il cinema, e per gli effetti spettacolari che consente di ottenere nelle sue manifestazioni di fenomeno capace di attirare su di sé l’attenzione delle masse.

Meno affascinante dei tre film precedenti, Widows non comunque è privo di momenti che si fanno apprezzare per la loro elevata qualità tecnica, ed è in grado di scagliare frecciate, anche se in forma paradossale, contro alcuni mali che affliggono la società contemporanea, come la disuguaglianza sociale, che rende difficile la convivenza tra le diverse etnie, e i rapporti di connivenza tra criminalità organizzata e politica.

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WIDOWS, A FILM BY STEVE MCQUEEN

After proving to have remarkable authorial qualities in his first three feature films (Hunger, 2008; Shame, 2011; 12 years slave, Oscar winner, 2014), the British director of African descent, Steve McQueen, has chosen for his fourth film, Widows, a female gangster feature film which belongs to heist story genre. Though less enthralling than his three previous films, Widows is not without significant moments notable for their high technical quality, and the film is able to question issues, albeit paradoxically, of certain evils which afflict contemporary society, such as social inequality, which makes the living together of different ethnic groups difficult, and the complicitous relationship between organized crime and politics.

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