RECENSIONE

AA.VV.

TRE VOLUMI DI E SU BARTOLOMEO SORGE

Quaderno 4122

pag. 614 - 616

Anno 2022

Volume I

19 Marzo 2022
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Dopo circa un anno dalla morte del p. Bartolomeo Sorge (1930-2020), si è avuta, come prevedibile e giusto, una serie di pubblicazioni su questo gesuita, a lungo protagonista della vita ecclesiale e politica italiana. Ne segnaliamo tre.

La prima è la ripubblicazione di una raccolta di scritti composti fra il 1976 e il 1990, già edita da Armando nel 1991. Certamente uno dei libri principali e più articolati di Sorge, che faceva il punto su un dibattito molto vivace, di cui egli era indiscutibilmente uno dei protagonisti. Dopo aver concluso gli anni di scrittore e direttore della Civiltà Cattolica, Sorge era allora nel pieno dell’esperienza palermitana all’Istituto Arrupe, e il libro esprimeva molto bene la sua esperienza e la sua visione dell’impegno dei cattolici in politica nell’Italia di quel periodo. Sono passati 30 anni.

La nuova iniziativa editoriale si giustifica per l’aggiunta di cinque autorevoli introduzioni ad altrettante parti del libro, che contribuiscono a una rilettura odierna, mettendo bene in rilievo la lungimiranza di Sorge e la durevolezza dei princìpi fondanti e delle sorgenti ispiratrici del suo messaggio in favore di un sempre rinnovato impegno politico dei cattolici, pur nel mutare vertiginoso dei tempi. Gli autori delle introduzioni, scelti e coordinati da Laura De Luca, sono Franco Cardini, Gian Maria Fara, Enrico Letta, Francesco Occhetta e Giovanni Maria Vian.

La seconda pubblicazione è la ripresentazione, con qualche aggiunta, di un libro già apparso nel 2019, I sogni e i segni di un cammino, a cura di Nicola Alessi, e già recensito in questa rivista (cfr Civ. Catt. 2020 I 400-402). Il grande merito di Maria Concetta De Magistris, religiosa benedettina, è di aver portato alla luce la dimensione, a molti sconosciuta, della vita spirituale del gesuita. Lo ha fatto con verità, finezza e discrezione nella prima parte del libro, dedicata ai tre «sogni» di p. Sorge: la santità; una città a misura d’uomo; una Chiesa rinnovata.

 

La seconda parte raccoglie un certo numero di scritti spirituali del gesuita, che potremmo definire «devoti» e «tradizionali» nella loro impostazione, ma che lasciano trasparire la sincera e solida base della sua vocazione religiosa e sacerdotale, da cui fioriva una serenità affascinante e trascinatrice. Perciò il titolo di questa riedizione – Un gesuita felice – è davvero ben scelto.

La terza pubblicazione è un libro nuovo, scritto da due profondi conoscitori di Palermo e tutto dedicato al rapporto – prima collaborativo, poi conflittuale – fra i due gesuiti protagonisti della vicenda del Centro Studi Sociali di Palermo negli anni della «primavera palermitana» e dei successivi sviluppi. Infatti, quando Sorge arriva a Palermo per fondare l’«Istituto di formazione politica Pedro Arrupe», nella città c’era da diversi anni un Centro Studi Sociali gestito dai gesuiti, c’era già il vivace movimento «Una città per l’uomo» da loro ispirato, e il gesuita p. Ennio Pintacuda era ben inserito nel tessuto locale, che conosceva assai bene e in cui coltivava relazioni importanti, fra cui quella con il giovane Leoluca Orlando.

La sinergia fra le personalità di Sorge e Pintacuda è stata dunque preziosa e necessaria perché il progetto di servizio al rinnovamento della politica e di «lotta alla mafia», coltivato dai gesuiti, potesse decollare. Ma come talvolta – o spesso? – accade, la collaborazione fra due protagonisti di personalità forte e intelligenza acuta, che vengono da cammini diversi e coltivano approcci diversi al contesto in cui operano, diventa difficile, e alla fine impossibile, anche se sono religiosi dello stesso Ordine.

Gli autori mettono bene in luce come le divergenti chiavi di lettura del contesto politico palermitano e nazionale, da parte di Sorge e Pintacuda, portino inevitabilmente a una frattura, che diventa insanabile nel 1991 con la nascita de La Rete, a cui Pintacuda aderisce incondizionatamente. Poiché i superiori gesuiti sostengono decisamente la linea di Sorge, Pintacuda si allontanerà dall’esperienza comune e continuerà un suo itinerario singolare che, passando per l’inaspettata rottura con Orlando, approderà alla collaborazione con il centrodestra e alla direzione di un importante centro di formazione per gli amministratori, il «Cerisdi» al Castello Utveggio di Palermo, fino alla morte improvvisa per attacco cardiaco nel 2005.

La strada di p. Sorge, invece, proseguirà a Milano con un nuovo fecondo servizio alla direzione della rivista Aggiornamenti Sociali. Ma questo libro dà un contributo importante e molto apprezzabile per rivivere e comprendere la «tappa palermitana» di p. Sorge, non solo dal punto di vista della sua personale biografia, ma anche da quello della storia complessa e travagliata del capoluogo siciliano, dove la Compagnia di Gesù lo aveva mandato per impegnarsi con intelligenza e coraggio a collaborare al «sogno» di «una città per l’uomo». Ed è pure un piccolo pezzo della storia vera di questa Compagnia, animata da grandi ideali, ma anche percorsa da umane passioni e conflitti.

BARTOLOMEO SORGE
Cattolici e politica
Roma, Armando, 2021, 336, € 25,00.

BARTOLOMEO SORGE – MARIA CONCETTA DE MAGISTRIS
Un gesuita felice. Testamento spirituale
Milano, Edizioni Terra Santa, 2021, 192, € 15,00.

PINO TORO – NUCCIO VARA
Pintacuda e Sorge.
Il cammino personale e comune, il confronto

Cinisello Balsamo (Mi), San Paolo, 2021, 224, € 18,00.

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