Mahatma Gandhi

IL MAHATMA GANDHI: LA FORZA DELLA VERITÀ E DELLA “NONVIOLENZA”

Quaderno 4122

pag. 552 - 566

Anno 2022

Volume I

19 Marzo 2022

Un secolo fa, nel marzo 1922, il Mahatma Gandhi venne arrestato: era accusato di sovversione, a causa di tre articoli pubblicati sul suo settimanale Young India. Nel primo aveva scritto: «L’impero inglese, sorto sullo sfruttamento sistematico delle razze fisicamente più deboli della terra e su uno spiegamento di forza bruta, non può durare, se esiste un Dio giusto che regge l’universo». Nel terzo articolo proclamava apertamente: «Vogliamo rovesciare il governo, obbligarlo a sottomettersi alla volontà del popolo».

18 marzo 1922: il grande processo

Gandhi fu processato il 18 marzo. Di fronte al giudice si dichiarò «contadino e tessitore», colpevole di aver istigato alla «non-collaborazione» verso il governo britannico e di averne fomentato la disaffezione, perché «il governo dell’India britannica, fondato sulla legge, opera per realizzare lo sfruttamento delle masse. […] Non ho alcun dubbio che l’Inghilterra dovrà rispondere, se c’è un Dio lassù, di questo crimine contro l’umanità. […] Io mi sto sforzando di dimostrare ai miei connazionali che la non-cooperazione violenta non fa che moltiplicare il male, e che come il male può sostenersi solo grazie alla violenza, così il rifiuto di sostenere il male richiede una completa astensione dalla violenza». Perciò egli chiese al giudice il massimo della pena prevista per il delitto, oppure – qualora fosse d’accordo con lui – di dimettersi dalla carica.

Al magistrato non fu difficile dimostrare che gli avvenimenti sanguinosi dei mesi precedenti a Chauri Chaura e Bombay chiamavano in causa la responsabilità dell’imputato. Perciò lo condannò a sei anni di carcere. Tuttavia, aggiungeva di vedere in Gandhi «un uomo di ideali elevati e dalla nobile vita, dichiarandosi spiacente che un uomo siffatto avesse reso impossibile per il governo lasciarlo in libertà». Fu l’ultimo processo di Gandhi. Dopo il 1922, fu arrestato molte altre volte, ma non seguì mai un processo. Questo fu «il grande processo».

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4122.

***

MAHATMA GANDHI: THE POWER OF TRUTH AND “NONVIOLENCE”

Gandhi’s name is linked to India’s independence, but even more so to the doctrine of “nonviolence.” A century ago, in 1922, he was arrested on charges of subversion against the British government. Despite his conviction, his ideals were recognised. With the power of truth and nonviolence, Gandhi fought for freedom (he had experienced this in South Africa, where he had been a lawyer for 21 years.) He received the title “Mahatma” (“Great Soul”) from Tagore. In 1930, the “The Salt March” (against the salt monopoly) was a resounding success and succeeded in shaking the power of the empire. In London, Gandhi represented India to discuss its Constitution, in which he wanted unity between Hindus and Muslims, the abolition of the “untouchables” caste, and respect for village life. These are the reasons why he was assassinated by a Hindu in 1948. His funeral was attended by the whole of India, and perhaps the whole world too.

Acquista il Quaderno