RECENSIONE

CIBO (E SESSO)

Natura, cultura, spiritualità

Lorenzo Gilardi

Quaderno 4082

pag. 200 - 202

Anno 2020

Volume III

18 Luglio 2020
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Il libro affronta alcune questioni dell’alimentazione umana alla luce della rivelazione biblica e della tradizione ecclesiale, portando a riscoprire il senso del cibo, in particolare del pane, e a comprendere le ragioni della scelta del vegetarianesimo da parte dei cristiani. Composto da due parti, ben coordinate tra loro in un unico percorso biblico-antropologico, collega la gestione del cibo con quella della sessualità, rilevando che «ci serviamo della stessa parola per indicare la “consumazione” dei cibi e la “consumazione” dell’atto coniugale per eccellenza» (p. 28). La corretta gestione di questi due ambiti della natura umana, secondo gli autori, è fonte di gioia, appagamento e benessere integrale della persona, mentre una loro gestione scorretta provoca disturbi relazionali, sofferenze fisiche e psichiche.

Il libro inizia con la constatazione dell’attuale smarrimento della dimensione spirituale del mangiare e del valore del cibo come dono, con conseguenze anche sulla sessualità umana, ridotta spesso a sola fisicità, senza alcuna componente affettiva, senza rispetto della persona e senza progettualità.

La prima parte, scritta dal sacerdote barnabita Antonio Gentili, mette in luce i due bisogni fondamentali di ogni essere vivente e i loro significati: «Il primo riguarda la conservazione di sé e consiste nel cibo; il secondo la conservazione della specie e rimanda all’accoppiamento, all’esperienza coniugale» (p. 17). Tra i vari significati del cibo c’è anche la partecipazione all’opera della creazione attraverso l’arte della cucina, in quanto l’atto del cucinare distingue l’uomo dall’animale ed è un luogo di espressione della sua personalità.

Più volte viene ricordata la valenza terapeutica del cibo, ritenuto già dagli antichi greci una vera e propria medicina del corpo e dell’anima. Al di là dell’atto del cucinare, il cibo manifesta la sua valenza sacrale nell’atto del mangiare, per cui gli autori invitano a riscoprire l’autentica natura del cibo nel momento della sua assunzione, ricordando con gratitudine chi l’ha cucinato, chi l’ha prodotto e chi l’ha creato. In tal modo l’atto del mangiare diventa un evento interpersonale tra il «tu» di Dio e il «tu» dell’uomo, in una dinamica relazionale di dono e di ringraziamento. Un mezzo concreto suggerito dagli autori per mantenere tale consapevolezza è la preghiera prima e dopo i pasti, che viene integrata da un suo decalogo di attenzioni da avere durante il mangiare.

La seconda parte del libro, scritta da Marilena Bogazzi, docente di Filosofia e presidente dell’Associazione cattolici vegetariani, espone la storia del vegetarianesimo in ambito cristiano, fondandola sui racconti biblici della creazione (cfr Gen 1,29; 2,16) e i loro sviluppi successivi (cfr Gen 9,3). Viene indicato un parallelismo tra il rimando, da parte di Gesù, alla creazione nella questione del ripudio (cfr Mt 19,8) e il rispetto degli animali nella creazione (cfr Gen 1,29-30): «Se vogliamo conoscere quale fosse [la volontà originaria del Creatore], dobbiamo rifarci al “principio”, come ci ricorda Gesù, e ripensare in quest’ottica anche il rapporto con gli animali» (p. 106).

Interessante è anche la presentazione del vegetarianesimo nel profetismo veterotestamentario e nella tradizione monastica cristiana, a partire da san Pacomio fino a san Francesco da Paola. Alcune pagine sono dedicate anche alla filosofia greca e all’induismo. Ciò che costituisce il carattere specifico del vegetarianesimo cristiano contemporaneo e lo distingue da quello antico monastico-penitenziale è l’affermazione del rispetto di ogni essere vivente e la sua conseguente «scelta d’amore verso la vita delle creature, come opera di “benevolenza” verso le stesse» (p. 137).

L’aver individuato nella mentalità contemporanea la riduzione del significato dei due atti fondamentali della natura umana – l’alimentazione e la riproduzione – e la proposta di una loro corretta gestione attraverso la consapevolezza della loro natura di dono sacro e prezioso, insieme a un atteggiamento di rispetto e di amore per ogni vita, fanno della lettura di questo libro un’occasione di crescita per tutti.

ANTONIO GENTILI – MARILENA BOGAZZI
Cibo (e sesso). Natura, cultura, spiritualità
Milano, Àncora, 2019, 160, € 16,00.

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