«L’ASSEMBLEA DEGLI ANIMALI»

Una favola selvaggia

Quaderno 4096

pag. 396 - 401

Anno 2021

Volume I

20 Febbraio 2021
Voiced by Amazon Polly

Il contesto dell’articolo. Ha fatto molto parlare di sé la «favola selvaggia» – così il libro defi­nisce se stesso – dal titolo L’assemblea degli animali. L’autore, Filelfo, è un nome collettivo. 

Perché l’articolo è importante?

L’articolo, ripercorrendo la trama dell’opera, la segnala come una favola decisamente impegnativa per via del suo tema: il Covid-19 visto dal punto di vita degli animali. Essi si ritrovano in un luogo segreto e decidono di dare un segnale all’uomo che ha smarrito se stesso e ha rotto l’armonia nel rapporto con la natura, in cui tutto è connesso. C’è bisogno di una pena: sarà la pandemia. Essa, in realtà, è un sintomo: l’emblema di una malattia dalle radici più profonde che richiederà l’emergere di «nuovi giusti».

La favola è il frutto di una profonda elaborazione culturale. È come se Filelfo aves­se voluto indicarci una biblioteca ideale. Spiccano tra rimandi di ogni tipo anche riferimenti biblici, ma L’assemblea degli animali non è affat­to una parabola cristiana. Piuttosto la favola sembra far eco alla tradizione del neo­platonismo cristiano. Un’assenza appare vistosamente curiosa e forse molto indicativa: Francesco d’Assisi, che non viene mai citato. Come pure mancano le passioni. È un libro di cono­scenza, di gnosi più che di senti­mento. Tuttavia, l’articolo conclude che l’opera offre un mosaico a tessere molto suggestivo, che comunica sia il disagio della psiche umana causato dalla rimo­zione antropocentrica della natura sia la necessità di una forma di fratellanza tra genere umano e animale. 

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Che cosa è accaduto agli uo­mini? Come hanno potuto rompere l’armonia che regola la vita sulla Terra? Come rimediare?

***

«THE ANIMAL ASSEMBLY». A wild fable

The Animal Assembly is a “wild fable.” The animals meet in a secret place and decide to send a signal to humans who have lost their organic relationship with nature. A punishment is needed, and the pandemic is what follows. The pandemic is actually the emblem of a disease with deeper roots that will require the emergence of a new kind of “righteousness”. The fable is the result of a profound cultural elaboration, and turns out to be a very suggestive mosaic, which communicates both the discomfort of the human psyche caused by the anthropocentric removal of nature and the need for a form of goodwill between mankind and animals.

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4096.

Acquista il Quaderno