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LA METAFISICA HA ANCORA VALORE?

Quaderno 4035-4036

pag. 256 - 268

Anno 2018

Volume III

4 agosto 2018

ABSTRACT – Il termine «metafisica» suona agli occhi dell’uomo comune come qualcosa di astruso e lontano dalle problematiche della vita, al limite come un sapere «mummificato», un archeologico vestigio di un’epoca lontana e difficilmente comprensibile.

Non è raro imbattersi anche in filosofi che liquidano un tale sapere con etichette sbrigative: «fissazione oggettivistica della Verità (con la iniziale maiuscola)» (Rovatti); «esoterismo iper-metafisico» (Flores d’Arcais), preferendo tessere le lodi del filosofare per aforismi. L’autore di riferimento sotto questo aspetto è soprattutto Nietzsche, in particolare per la sua critica a ogni tentativo di conoscere la verità: «Le verità sono illusioni, di cui si è dimenticata la natura illusoria, sono metafore che si sono logorate e hanno perduto ogni forza sensibile, sono monete la cui immagine si è consumata e che vengono prese in considerazione soltanto come metallo, non come monete». Per il filosofo di Basilea, «non esistono verità, ma solo interpretazioni». Questo aforisma può essere considerato il manifesto intellettuale di tale modo di sentire.

Ma che cosa si intende con il termine «metafisica»? E perché essa dovrebbe acquisire una qualche importanza agli occhi dell’uomo, gravato da problemi ben più urgenti e impegnativi? Di fronte a tali domande e dato lo scenario culturale descritto, prendendo spunto dal libro di Paul Gilbert La semplicità del principio. Introduzione alla metafisica, consideriamo qui quattro ambiti propri della metafisica: l’indagine sull’essere; la ricerca di un «senso»; l’interrogazione sulle realtà che superano il piano meramente sensibile, fisico, e quindi sul loro fondamento ultimo; l’esplicitazione dei presupposti di ogni nostra operazione conoscitiva, per avere la capacità di accedere alla verità, delle cose come di se stessi.

Esaminando tali questioni, se ne mostra il significato e il valore per l’uomo di ogni tempo. Disattendere la ricerca sui fondamenti del sapere e dell’essere significa privare l’essere umano della possibilità di rispondere alla domanda cruciale sul senso della propria vita. Escludere la metafisica dall’orizzonte conoscitivo dell’essere umano non rende la vita più semplice o più «democratica», ma apre le porte alle derive dell’irrazionalità e ad autoritarismi di altro tipo. Chi infatti ha stabilito che verità e interpretazione debbano essere inconciliabili? Il riconoscimento di una verità che non dipende dal mero arbitrio umano costituisce per la riflessione, non solo filosofica, la più efficace difesa contro l’abuso di potere, la barbarie e la distruttività. Intraprendere questa ricerca rimane una fatica che vale la pena compiere.

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DOES METAPHYSICS STILL HAVE VALUE?

Inspired by the book by Paul Gilbert La semplicità del principio. Introduzione alla metafisica, four areas of metaphysics are considered: an investigation into being; the search for meaning; the question on the ultimate foundation; the ability to access the truth, of things as oneself, making knowledge possible. Examining these questions, this article shows their meaning and value for the human being of every age. Disregarding research on the foundations of knowledge and being means depriving ourselves of the possibility of answering the crucial question about the meaning of one’s own life, leaving us at the mercy of nihilism, irrationality and authoritarianism of all kinds.

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