Oscar Romero, Madre Teresa di Calcutta, Stan Swamy, Martin Luther King

CREDERE SIGNIFICA ESSERE VULNERABILI

Gli “svantaggi” dell’essere credenti

Quaderno 4125

pag. 209 - 218

Anno 2022

Volume II

7 Maggio 2022
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L’arresto di padre Stan Swamy, i soprusi e il trattamento disumano che gli sono stati inflitti, e infine la morte in prigionia, avvenuta in India il 5 luglio 2021, rivelano alcune caratteristiche importanti della nostra fede.

Tra esse, l’apparente inermità e la totale vulnerabilità di un credente di fronte a certi ingranaggi della macchina statale e a forze che disprezzano i princìpi costituzionali e per le quali l’equità, la giustizia, la pace e, in definitiva, qualsiasi nobile principio della moralità civile non hanno alcun senso.

In simili circostanze, un credente, che basa la propria vita di fede su giustizia, pace, fraternità, libertà, perdono e riconciliazione e cerca di vivere in modo coerente con quanto professa, finisce per diventare un facile bersaglio di fanatici e di forze fondamentaliste che mirano a distruggere ogni traccia di diversità e di dissenso per imporre alla nazione una tirannia ideologica omogeneizzante quanto a cultura, religione, lingua e governo.

In questo articolo cercheremo di riflettere sulle dimensioni «vulnerabili» della fede nel contesto conflittuale contemporaneo.

Ovviamente, non è sempre facile distinguere tra fede genuina e fanatismo fondamentalista (sadico e violento, o masochistico e non violento). Quindi le nostre riflessioni esulano da questo tipo di problematica. Spiegheremo anche per quali vie la vulnerabilità di un credente possa giungere a essere vista come la sua vera forza.

La fede implica un «credere in» e un «credere a»

Il «credere in» (fides quae) si definisce in riferimento all’assenso intellettuale e alla professione di un insieme di credenze. Il «credere a» (fides qua) consiste invece nell’orientamento personale e devoto a Dio.

Sono due dimensioni essenziali della fede. Si può affermare che la seconda è più importante della prima, tuttavia anche la prima fa parte della fede che si professa.

Si possono trovare autentiche «ragioni» per credere soltanto se si abbracciano una relazione e un impegno di fede…

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L’arresto di Stan Swamy

P. Stan Swamy (Stanislaus Lourduswamy) è un gesuita indiano. Ha 83 anni e ha dedicato la vita allo sviluppo integrale degli adivasi[1] in varie aree dell’India settentrionale. Nativo del Tamil Nadu, ha scelto di servire le missioni settentrionali ed è...