RECENSIONE

VITE

Quaderno 4091

pag. 518

Anno 2020

Volume IV

5 Dicembre 2020
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Con questo volume è quasi terminata la pubblicazione latino-italiana delle opere di san Pier Damiani, promossa dalla Congregazione camaldolese. Pietro, che poi prese il nome del fratello maggiore Damiano (che gli fece da padre), nacque a Ravenna nel 1007 e morì a Faenza il 22 febbraio 1072. Vescovo, cardinale e dottore della Chiesa, è una delle principali figure nel movimento riformatore nella Chiesa dell’XI secolo. Dopo gli studi umanistici, si ritirò nell’eremo camaldolese di Fonte Avellana, nelle Marche, divenendone poi priore. Fu a contatto con molti papi, incoraggiando i tentativi di riforma contro i cattivi costumi del clero (celebre il suo Liber Gomorrhianus) e per la libertà della Chiesa contro le ingerenze laicali e imperiali. Conobbe il monaco Ildebrando, futuro Gregorio VII.

Fu scrittore molto fecondo in campo teologico, canonistico e monastico, autore di un vasto epistolario, nonché di poesie e preghiere. Si distinse anche nell’agiografia, come appare dal volume che stiamo presentando. In esso troviamo in primo luogo la Vita del Beato Romualdo, un personaggio singolare, monaco continuamente in movimento, ma sempre attratto dalla vita eremitica, fondatore di eremitaggi e di cenobi, tra i quali quelli di Vallombrosa e di Camaldoli.

L’intento di Pier Damiani non è quello di fare opera di storico, ma di edificazione. Le parole iniziali della Vita sono emblematiche di un tipo di atteggiamento combattivo: «Proprio contro di te noi protestiamo, o mondo immondo (inmunde munde), che contieni una massa insopportabile di sciocchi sapienti, loquace con te, muta con Dio» (Prologo, 307). Seguono la Vita di sant’Odilone (+ 1049), promotore della riforma cluniacense, quella di San Mauro, vescovo, e quelle dei beati Rodolfo e Domenico Loricato. In appendice è posta la Vita dei cinque fratelli eremiti, composta da Bruno di Querfurt, giudicata importante «non solo per chi voglia ricostruire la figura storica e spirituale di Romualdo, ma anche per chi intenda studiare il tempo del trapasso tra l’era ottoniana e quella sassone e per chi desidera conoscere l’alba della Polonia cristiana» (p. 503).

Una menzione particolare va all’interessante e copiosa introduzione generale (pp. 7-223) di Umberto Longo, che presenta la letteratura agiografica con quel taglio scientifico che da tempo si è affermato come molto fecondo.

PIER DAMIANI
Vite
a cura di LORENZO SARACENO
Roma, Città Nuova, 2020, 648, € 75,00.

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