(foto: unsplash@adamsky1973)

COVID-19: UNA QUESTIONE ECONOMICA

Dalla globalizzazione alla localizzazione

Quaderno 4091

pag. 431 - 442

Anno 2020

Volume IV

5 Dicembre 2020
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Il contesto dell’articolo. «Dopo il Covid-19 tutto sarà diverso da prima»: abbiamo sentito spesso frasi simili. Tuttavia, le opinioni sono discordi su «come» sarà diverso, e del resto c’è disparità di valutazioni anche su come le cose andavano prima, e sulla pandemia stessa.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo ricorda che nella storia umana le epidemie spesso sono state causate dalla distruzione della natura operata dall’uomo. E sottolinea che oggi uno dei principali fattori strutturali del collasso dell’ecosistema è l’economia globalizzata, che cerca manodopera e risorse a basso costo, dentro un capitalismo deregolamentato. Pertanto, secondo l’autore, questa pandemia non è semplicemente un’emergenza sanitaria, ma piuttosto un segnale di allarme che riguarda il concetto stesso di crescita economica.

Se ci si limita a considerare il Covid-19 una malattia o una mera complicazione ambientale, si perde il punto essenziale e non si troveranno le vere soluzioni. Nessuno l’aveva prevista. E ora ne viviamo le drammatiche conseguenze. Ma potremmo definirla un incidente inevitabile che prima o poi doveva accadere, seguendo il concetto di normal accident, proposto dal socio­logo Charles Perrow, secondo il quale l’unico modo per fermare gli «incidenti normali» è cambiare il sistema.

L’articolo, dopo l’analisi, porta dunque anche una proposta: il «post-Covid-19» dovrà comportare un processo di trasformazione della globalizzazione in localizzazione, promuovendo il più possibile la produzione e il consumo locale, in base alle esigenze di un’area territoriale concreta. E la Chiesa, secondo lo spirito e la lettera dell’enciclica Laudato Si’ (cfr LS 191), è chiamata a favorire tale processo di «conversione ecologica», che porta a stabilire la giustizia, la pace e l’integrità del creato. 

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Perché la pandemia è anche una questione economico-ambientale, oltreché sanitaria?
  • Covid-19 è stato un «incidente inevitabile»? E, comunque, come fare per evitare la prossima crisi del genere?

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