RECENSIONE

TEOLOGIA MORALE

Francesco Cultrera

Quaderno 4066

pag. 403 - 404

Anno 2019

Volume IV

16 Novembre 2019
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Le edizioni di questo dizionario hanno una loro storia: dalla prima, che risale al 1973, a quella attuale del 2019. Lo abbiamo ricordato, perché la teo­logia morale dopo il Concilio Vaticano II ha avuto un suo sviluppo, di cui l’edizione attuale, ricca di 143 voci, è testimone. Essa, per introdurre alla scelta e alla lettura delle tante voci, disegna una mappa concettuale e offre anche una pregevole e originale «proposta di lettura sistematica».

La nostra presentazione apre uno squarcio sul dizionario, con una scelta strettamente personale: tratteggia soltanto poche voci, tra le più interessanti nel momento attuale.

La voce «Etica femminile», stilata da Gaia De Vecchi, narra la storia del femminismo a partire dal 1789, quando la scrittrice Mary Wollstonecraft lancia il grido di rivendicazione del diritti della donna. Il movimento femminista diventa sempre più vivo e rivendica pieni diritti della donna negli ambiti sociali, economici e culturali. Un passo ulteriore è segnato dalla scoperta della specificità della donna, anche nella sua presenza pubblica. Ben presto si prende coscienza che il cammino percorso finora ha avuto come modello l’uomo: la donna è chiamata a inventare un modello proprio in tutti i settori. L’evoluzione ulteriore invita a guardare la realtà e la storia con occhi femminili, per scoprire un’originale lettura degli eventi culturali. Gli occhi e la sensibilità femminili mettono in evidenza ricchezze rimaste finora celate nella lettura della Bibbia e nella sua interpretazione. Un discorso analogo si può fare per la storia del pensiero e per la teologia.

La voce «Omosessualità», stilata da Maurizio Pietro Faggioni, disegna un panorama storico a partire dall’antica Grecia, che considerava con una certa simpatia l’omosessualità maschile e il lesbismo, al mondo romano non altrettanto entusiasta, fino al mondo culturale biblico: Antico e Nuovo Testamento condannano decisamente l’omosessualità. Essa è stata, quindi, rifiutata decisamente dalla Chiesa fin quasi ai nostri giorni. Il presupposto era che quella pratica fosse frutto di un’originaria scelta «libera». A partire dal secolo scorso, però, viene messa in dubbio tale presunta libera scelta: l’omosessualità appare come una tendenza innata; vani i tentativi di modificarla. Il nuovo orientamento culturale non è gradito alla Chiesa, la quale ribadisce i suoi princìpi morali. Nell’ultima decade penetra lentamente un atteggiamento più mite, che dischiude un cammino di maturità umana e cristiana per gli omosessuali. Su questo tema, comunque, è ancora necessaria un’approfondita riflessione da parte della Chiesa.

La voce «Politica», scritta da Giorgio Campanini, disegna magistralmente la vicenda storica dei rapporti tra cristianesimo e politica. Alla visione originaria dell’antichità greco-romana e della cultura ebraica fa seguito un primo atteggiamento, che riconosce la legittimità del potere politico. Un orizzonte nuovo si dischiude con la vittoria di Costantino: si sogna di costruire un «Sacro Romano Impero», fondato sulla religione cristiana, con la conseguente competenza pubblica della Chiesa che si estende a molti settori. In realtà, la vicenda storica è molto più complessa, non soltanto perché sant’Agostino e san Tommaso, pur con linguaggi diversi, si discostano da tale visione, ma anche perché la scoperta del Nuovo Mondo suscita una riflessione differente: i nativi delle Americhe hanno pieni diritti, anche se non sono cristiani. Tuttavia, in un contesto differente, la Riforma protestante sfocia nel detto Cuius regio, eius religio. In un orizzonte assai differente, la Rivoluzione francese lascia pochi spazi all’autonomia delle Chiese.

Nell’Ottocento la Chiesa scopre un nuovo tipo di presenza pubblica: è la dottrina sociale dei cattolici, filone che si sviluppa fino al Vaticano II. Questo evento dischiude orizzonti nuovi alla vicenda umana e alla presenza della Chiesa nel mondo, soprattutto con la Gaudium et spes, sulla cui scia Paolo VI e Giovanni Paolo II si aprono agli orizzonti planetari: la giustizia sociale ed economica tocca la collaborazione a livello mondiale. Ultimo salto: il pianeta Terra rischia una crisi ecologica; ne sono interessati tutti i suoi abitanti. È il tema dell’enciclica Laudato si’ di papa Francesco, il quale non si rivolge soltanto ai poteri pubblici, ma invoca la collaborazione delle periferie e degli emarginati, che hanno una propria ricchezza culturale: lo sguardo si apre ormai alla dimensione cosmica.

Superfluo segnalare ancora altre voci. In definitiva, possiamo riconoscere che questo è un dizionario veramente aggiornato, frutto del lavoro di specialisti, e le voci stilate dagli autori sono limpide e interessanti come lettura anche per i non addetti ai lavori.

Teologia morale
a cura di PAOLO BENANTI – FRANCESCO COMPAGNONI – ARISTIDE FUMAGALLI – GIANNINO PIANA
Cinisello Balsamo (Mi), San Paolo, 2019, 1232, € 180,00.

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