RECENSIONE

AA. VV.

DIRITTI PER L’EDUCAZIONE

Contesti e orientamenti pedagogici

Diritti per l’educazione

Lorenzo M. Gilardi

Quaderno 4103

pag. 515 - 516

Anno 2021

Volume II

5 Giugno 2021
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Il volume presenta un percorso di approfondimento pedagogico, composto da cinque studi, ben coordinati e integrati, sulla Convenzione delle Nazioni Unite sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza (1989), nel trentesimo anniversario della sua pubblicazione. Gli Autori, docenti universitari di discipline pedagogiche, ne illustrano dettagliatamente i contenuti, mostrando il contesto storico in cui essa è nata e i valori di cui è costituita.

Più volte durante il percorso gli autori ricordano che quel testo è il frutto maturo di un dinamismo di consapevolezza che ha attraversato l’intero Novecento, definito «il Secolo dei fanciulli». Vengono citate la Dichiarazione sui diritti dei bambini di Ginevra, del 1924, la Carta dell’infanzia di Londra, del 1942 e la Dichiarazione dei diritti del fanciullo delle Nazioni Unite, del 1959. La revisione di quest’ultimo documento ha generato il testo della Convenzione del 1989, dove i diritti dei minori risultano molto ampliati e meglio definiti: «In esso, accanto ai diritti alla vita, all’educazione e al gioco, già presenti nel testo del 1959, compaiono la libertà di opinione e di associazione, il diritto alla riservatezza e all’informazione, il diritto al tempo libero» (D’Addelfio, p. 20).

Nel libro il tema dei diritti del minore stesso, che sostiene questa riflessione pedagogica, è accompagnato da una indicazione dei bisogni del minore, sia nell’età dell’infanzia, sia nella preadolescenza e adolescenza. La consapevolezza delle necessità della crescita e la presenza dello storico adultocentrismo e sfruttamento dei minori hanno originato la cultura dei loro diritti, che sono il risvolto dei loro bisogni. Il diritto, in prospettiva pedagogica, «è una forma di estrinsecazione della coscienza, la conservazione pubblica dell’etica assunta a misura dell’agire, a tutela dei più deboli» (Musi, p. 103).

Pur appartenendo a università e a percorsi formativi differenti, gli autori esprimono una profonda convergenza filosofica ed epistemologica su temi e metodo. Tutti convengono sul fatto che la persona del minore ha un’intrinseca dimensione ontologica, fatta di mistero e di presenza, che si esprime nella relazione con gli altri ed è alla base dei suoi bisogni e diritti. La persona in età evolutiva appare come un essere incompiuto, ma anche dinamico e aperto ai cambiamenti: una realtà complessa, che richiede un approccio fenomenologico ed ermeneutico che impegna l’adulto in una relazione di responsabilità.

Il metodo proposto dagli autori è il dialogo e la costruzione di contesti che promuovano l’assunzione di responsabilità anche da parte del minore: «Una via, quella del dialogo, che non lascia indifferenti e immuni, ma porta con sé condivisione, costruzione, trasformazione» (Amadini, p. 150).

Tra i numerosi filosofi e pedagogisti citati, ritornano spesso la svedese Ellen Key, l’italiana Maria Montessori e il polacco Janusz Korczak, che hanno dato contributi significativi alla cultura dei diritti dei bambini e sono considerati i precursori della Convenzione delle Nazioni Unite.

Nell’ Appendice è riportato il testo della Convenzione, costituito da 54 articoli. Nella prima parte sono esposti i diritti dei minori e il criterio che guida l’intero documento: «l’interesse superiore del fanciullo» (art. 3.1). Secondo la Convenzione e la pedagogia contemporanea, l’interesse dei minori dev’essere considerato preminente in qualsiasi istituzione e decisione che li riguardi; per questo si afferma che «la loro crescita non può che fondarsi su una sorta di ottimismo esistenziale, che va coltivato dalla comunità e dagli adulti di riferimento» (Augelli, p. 223).

La consapevolezza negli adulti della dignità del minore e il riconoscimento dei suoi bisogni e diritti costituisce una possibilità di crescita anche per gli adulti stessi, che possono così trovare nel minore un interlocutore, un portatore di entusiasmo, meraviglia e coraggio. Il saper rendere il bambino e l’adolescente responsabili della propria crescita umana sarà quindi il miglior successo di ogni attività educativa.

AA.VV.
Diritti per l’educazione. Contesti e orientamenti pedagogici
Brescia, Morcelliana-Scholé, 2020, 288, € 22,00.

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