RECENSIONE

CATECHETICA

Roberto Cutaia

Quaderno 4046

pag. 204 - 205

Anno 2019

Volume I

19 Gennaio 2019
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Questo è il 46° volume, a cura di Eduino Menestrina, dell’Opera omnia di Antonio Rosmini, intitolato Catechetica. Sottolinea il curatore: «Che Rosmini abbia scritto, accanto a ponderosi volumi di filosofia e teologia, anche un “catechismo per i fanciulli” desta meraviglia anche tra la maggior parte dei rosministi. Eppure le sue Prose ecclesiastiche e le sue opere pedagogiche occupano quasi un terzo della sua produzione, lettere escluse, ed è cospicua la parte catechetica, sia per quantità che per qualità» (p. 9).

Il volume raccoglie gli scritti catechetici che il Roveretano elaborò fin dalla sua giovinezza, a partire dalla traduzione, nel 1821, dell’opera De catechizandis rudibus di sant’Agostino: Lettera sopra il cristiano insegnamento (1823), il Catechismo disposto secondo l’ordine delle idee (1838), le Catechesi tenute durante l’arcipretura a San Marco di Rovereto. Chiude l’opera un’esauriente documentazione relativa al progetto catechistico di Rosmini.

A prima vista, questo volume potrebbe sembrare privo di unità, in quanto raccoglie scritti di periodi diversi, ma, a un’analisi più attenta, esso rivela un disegno organico e completo: «Dall’entusiastica scoperta di un’aurea e ignorata guida catechetica nel De catechizandis rudibus, [Rosmini] elabora pian piano una strategia per dar luogo a una nuova stagione nella formazione dei cristiani. Il suo disegno non avrà immediato successo, ma il sasso era ormai stato gettato nello stagno e, nonostante la condanna del 1888 e il conseguente ostracismo dall’orizzonte del pensiero cattolico ufficiale, il merito per lo sviluppo del successivo “movimento catechistico” fu in parte anche di Antonio Rosmini» (p. 17).

Nella Lettera sopra il cristiano insegnamento vengono presentate «le differenti linee guida secondo le quali si può svolgere la catechesi e, insieme a ciò, anche i vari aspetti che la catechesi deve tenere presenti nel suo cammino: Sacra Scrittura, dogma, morale, liturgia, storia ecclesiastica. Le Regole rappresentano una specie di vademecum che ogni catechista e responsabile ecclesiastico della catechesi deve tenere presente per un ordinato svolgimento e per una maggiore efficacia dell’insegnamento catechistico, sempre tendente a una “piena e vitale istruzione”» (p. 17).

Le Catechesi di Rosmini a San Marco di Rovereto possono essere interpretate «come una spiegazione estesa del suo catechismo, già da molto tempo presente nel suo cuore e nella sua mente, un vero trattato di formazione cristiana per adulti, arricchito con l’approfondimento di varie tematiche teologiche, ottimo esempio di solida divulgazione» (ivi).

Nella catechesi rosminiana va notata anche la presenza della liturgia, non soltanto perché nell’ultima parte del suo catechismo egli tratta «delle principali feste» e dei tempi liturgici, ma anche per l’attenzione che mette nello spiegare «l’origine ed il significato dei vari sacramenti e riti, sempre sottolineando il collegamento e la relazione con l’Antico Testamento, che raggiunge la sua pienezza in Cristo; questo perché la liturgia stessa viene considerata da Rosmini anche una forma di catechesi, come egli afferma ripetutamente, in cui l’insegnamento catechistico viene impartito “doppiamente, cioè colla voce, e co’ riti pubblici”» (pp. 28 s).

Tra le molteplici indicazioni offerte in questo volume si possono rilevare alcune «linee di forza» che danno organicità al pensiero di Rosmini riguardo al metodo pedagogico-didattico. La novità più importante che il Roveretano introduce nel suo Catechismo è il partire dall’«uomo concreto» che si sta catechizzando, e quindi adattare a lui, alle sue esperienze, conoscenze, capacità o limiti, le argomentazioni, il linguaggio, gli esempi, come raccomanda frequentemente sant’Agostino nel De catechizandis rudibus. «Ed è per questa attenzione al catechizzando – che si può vedere come attenzione-accoglienza del debole, del bisognoso, dell’ignorante che si deve “servire” con “carità intellettuale” – che [Rosmini] insiste anche sull’ordine psicologico-didattico delle conoscenze da preferire all’ordine scientifico, perché più conforme al processo del conoscere umano in generale, e del fanciullo o della persona non istruita in particolare» (p. 24).

ANTONIO ROSMINI
Catechetica
a cura di EDUINO MENESTRINA
Roma, Città Nuova, 2018, 568, Є 60,00.

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