RECENSIONE

Angelo Calogerà - Giovanni Lami

CARTEGGIO. PARTE II

Carteggio. Parte II

Maurizio Mazzurco

Quaderno 4117

pag. 100 - 101

Anno 2022

Volume I

1 Gennaio 2022
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L’Associazione Conoscere Eurasia (Ace) svolge una proficua opera per «favorire le relazioni economiche tra l’Italia, l’Unione Europea, la Federazione russa e l’Unione economica eurasiatica e far conoscere a un pubblico quanto più vasto possibile la storia, la cultura, le relazioni tra il mondo russo e il mondo italiano» (parte I, p. 11). In questi anni di collaborazione con la Biblioteca nazionale russa l’Ace ha digitalizzato oltre 12.000 lettere, rendendo accessibile un vasto materiale a un’ampia cerchia di ricercatori.

Corrado Viola e Fabio Forner, insegnanti di letteratura italiana e studiosi del XVIII secolo, hanno curato l’edizione della corrispondenza, finora inedita, fra Angelo Calogerà e Giovanni Lami, due fra i più importanti giornalisti, editori e letterati del Settecento. Il carteggio è corredato da un saggio sulla vita di Lami, redatto da Antonio Fallico, cultore di studi letterari e promotore delle relazioni culturali fra Italia e Russia. L’Ace ha pubblicato la ponderosa opera in due volumi, in 400 esemplari numerati.

Giovanni Lami, direttore della Biblioteca Riccardi e poi teologo consultore del granducato di Firenze («L’imperatore mi ha fatto suo Teologo», vol. II, p. 448), diede vita alle Novelle letterarie, che «si rivelarono un’esperienza nuova per l’intero panorama letterario italiano, […] realizzando un modello di giornale i cui tratti rimandano a quel difficile processo di costruzione di un’“opinione pubblica” […], per una critica intesa come dibattito permanente» (vol. I, p. 241). Nonostante la novità di questa proposta, Lami resta «legato a stereotipi di una critica tradizionalista, se non reazionaria, come avvenne per la pubblicazione di Dei delitti e delle pene» (vol. I, p. 428).

Leggendo la biografia di Lami e il suo carteggio con Calogerà si viene catapultati in quella che veniva chiamata la «Repubblica delle lettere», cioè la comunità dei letterati dell’epoca, ed è possibile seguire un trentennio di vita politica e culturale. I due eruditi, contrari ai gesuiti e con simpatie gianseniste, si scambiano notizie e pubblicazioni, segnalazioni e recensioni, note personali e gustose chiacchiere, fra dispute religiose e censure, raccomandazioni e polemiche attinenti alla religione, alla letteratura e all’economia.

Entriamo nell’attualità del tempo con le discussioni sui «novatori», «il metodo galileiano e le scoperte del Newton», «le dottrine copernicane condannate dalla Chiesa», «le opere di filosofi considerati pericolosi, quali Cartesio, Gassendi, Pascal, Locke, Bacone» (vol. I, p. 43), «la guerra fra i Goldonisti, e i Chiaristi» (vol. II, p. 458). Vengono presentati i Muratori e Milton, Montesquieu e Baretti, scoperte scientifiche e dieta vegetariana. Vediamo dal vivo la pubblicazione dell’Enciclopedia: «Sinora, “non si è veduta un’opera uguale, né sì completa, e metodica, per ammaestrare con facilità chiunque, e connettere le cognizioni necessarie”» (vol. I, p. 259).

La pubblicazione ci dà un dettagliato e vivace affresco del giornalismo erudito e della vita del XVIII secolo, offrendo il suo valido contributo alla conservazione del patrimonio storico e culturale dell’Italia e dell’intera Europa.

ANGELO CALOGERÀ – GIOVANNI LAMI
Carteggio (12 marzo 1743-31 maggio 1766). Parte II
Verona, Associazione Conoscere Eurasia, 2020, XII-688, s.i.p.

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