Jean-Luc Nancy

JEAN-LUC NANCY (1940-2021): UNA SFIDA PER IL CRISTIANO DEL TERZO MILLENNIO

Quaderno 4117

pag. 62 - 71

Anno 2022

Volume I

1 Gennaio 2022
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Uno dei filosofi più influenti del nostro tempo, Jean-Luc Nancy (1940-2021), è morto il 23 agosto 2021, all’età di 81 anni. L’eredità che ci lascia potrebbe essere considerata «immensa». Nancy è un filosofo davvero importante, non solo per le oltre cento opere che ha pubblicato, ma soprattutto perché i suoi scritti riguardano campi molto diversi, che vanno dalla politica alla psicoanalisi, dall’arte alla religione, passando per la fenomenologia e l’ermeneutica. Attraverso tutto il suo percorso filosofico, egli è presente con grande originalità nei problemi del mondo contemporaneo e nel sentire del nostro tempo.

In questo senso, possiamo dire che Nancy è sempre stato capace di mettere a punto il suo pensiero tenendo conto dell’eredità degli autori che l’hanno preceduto e partendo dall’ambiente concreto in cui si trovava. Lo dimostrano i suoi due ultimi libri: Un trop humain virus e Mascarons de Macron, frutto delle sue riflessioni sulla crisi pandemica, economica, sociale e culturale che stiamo vivendo. Non dimentichiamo che l’opera precedente, La Peau fragile du monde, accennava già a queste riflessioni sulla fragile immanenza in cui ci troviamo e siamo condannati a essere.

In questo articolo vorremmo mostrare, senza entrare nei dettagli, alcuni aspetti della riflessione di Nancy sul cristianesimo e l’Occidente contemporaneo, che ci mettono in guardia sulla facilità con cui possiamo pervertire il cristianesimo proprio quando cerchiamo di viverlo e di renderlo fecondo.

Nancy, un uomo dalle posizioni sfumate

Originario di Bordeaux, Nancy si è trasferito nella capitale alsaziana all’età di 28 anni. Sarà principalmente lì, all’Università di Strasburgo, che svilupperà il suo lavoro, insegnando fino al 2004. La sua ricerca inizia con una rivisitazione critica della tradizione filosofica di lingua tedesca, da Kant a Heidegger…

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JEAN-LUC NANCY (1940-2021): A CHALLENGE FOR THE CHRISTIAN OF THE THIRD MILLENNIUM

Can a Christian accept the work of Jean-Luc Nancy? This philosopher challenges the Church of the future on two fundamental points: on the one hand, Christianity must be allowed to deconstruct everything that is taken for granted, in order to live in a fragile immanence that characterizes the human and Christian condition; on the other hand, Nancy’s deconstruction of the notion of “community” warns us against the danger of reducing the encounter with the other, within the Church itself, to a homogeneous unity, typical of a closed group. Instead, it is necessary to promote a coexistence that does not confuse the different singularities, nor does it operate any segregation among them.

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