(image: iStcok.com/francescoch)

NOTE PER UN PENSIERO “INCOMPLETO”

Quaderno 4117

pag. 82 - 89

Anno 2022

Volume I

1 Gennaio 2022
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La forma più alta di pensiero è quella del pensiero che cresce nell’apertura e, in questo senso, è «incompleto». Lo disse papa Francesco nella sua intervista a La Civiltà Cattolica: «Lo stile della Compagnia non è quello della discussione, ma quello del discernimento, che ovviamente suppone la discussione nel processo. L’aura mistica non definisce mai i suoi confini, non completa il pensiero. Il gesuita deve essere una persona dal pensiero incompleto, dal pensiero aperto».

Che cos’è il pensiero incompleto? Come lo si può descrivere? Afferma papa Francesco, parlando del discernimento imparato leggendo Il Signore di Romano Guardini: «Ho imparato questo modo di pensare da Romano Guardini. Il suo stile mi ha affascinato, anzitutto nel suo libro Il Signore. Guardini mi ha mostrato l’importanza del pensiero incompleto, quello che ti porta fino a un certo punto, ma poi ti invita a contemplare in prima persona. Crea uno spazio per farti incontrare la verità. Un pensiero fecondo dovrebbe essere sempre incompleto per dare spazio a sviluppi successivi. Da Guardini ho imparato a non pretendere certezze assolute su tutto, sintomo di uno spirito ansioso. La sua saggezza mi ha permesso di affrontare problemi complessi che non si potevano risolvere semplicemente sulla base di norme, bensì con un tipo di pensiero che permetteva di attraversare i conflitti senza restarne intrappolato».

E nella Costituzione apostolica Veritatis gaudium Francesco afferma che oggi si fa sempre più evidente che «c’è bisogno di una vera ermeneutica evangelica per capire meglio la vita, il mondo, gli uomini, non di una sintesi ma di una atmosfera spirituale di ricerca e certezza basata sulle verità di ragione e di fede. La filosofia e la teologia permettono di acquisire le convinzioni che strutturano e fortificano l’intelligenza e illuminano la volontà… ma tutto questo è fecondo solo se lo si fa con la mente aperta e in ginocchio. Il teologo che si compiace del suo pensiero completo e concluso è un mediocre…

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NOTES FOR AN “INCOMPLETE” THOUGHT

Pope Francis is convinced that the highest form of thought is that which grows in openness and, in this sense, thought is “incomplete,” as the Pontiff first said in an interview with La Civiltà Cattolica. What is incomplete thought? How can it be described? Here, continuing a discourse between the Pope and the author of this article, certain aspects will be highlighted, for example, a dialogical mentality, inclusiveness, attention to the other, openness to challenges.

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