RECENSIONE

A LIBRO APERTO

Una vita è i suoi libri

Marco Testi

Quaderno 4064

pag. 201 - 203

Anno 2019

Volume IV

19 Ottobre 2019
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La figura di Gesù torna costantemente in questo libro di Massimo Recalcati, che affronta laicamente un argomento che oggi è di grande interesse: la capacità della lettura di divenire vita, incontro, a volte cura.

L’autore è un terapeuta di scuola lacaniana, che quindi proviene da una rilettura dell’insegnamento di Freud non legata a elementi di fede e religiosi. Ma è proprio questa distanza da una visione del mondo dichiaratamente religiosa che fonda il valore di questo testo. Grazie alla sua libertà di indagine, la persistenza della figura di Gesù e delle letture cristiane dell’esperienza umana – sant’Agostino, Kierkegaard, Dostoevskij – rivela l’essenzialità e l’imprescindibilità di un messaggio che ha cambiato il modo di vedere il mondo.

Il messaggio di Gesù è valido anche oggi, suggerisce Recalcati, soprattutto perché aiuta a «non lasciarsi irretire dal fantasma sacrificale che piega la vita sotto il comando degli idoli più subdoli». Ciò che affascina il terapeuta non è soltanto la parola del Cristo, ma anche il suo invito all’incontro con l’Altro. In altre parole, è il mettere in pratica la legge dell’amore che affascina, a distanza di millenni, anche gli eredi di una scuola di pensiero e di terapia che ha contribuito allo sviluppo di una visione laica della vita.

Ma in questo volume vi è anche un altro messaggio che riguarda i libri, l’universo della lettura. In un momento in cui il mondo sembra avviarsi verso la strada – o, secondo alcuni, il tunnel – della velocità acritica o passivamente ipercritica, tesa alla ricerca di un capro espiatorio mediatico che permetta la scarica dell’aggressività, il libro rappresenta paradossalmente la vita. Non siamo noi a leggerlo, ma è anche lui a leggere noi, in uno scambio affettivo – oltre che intellettivo – che contribuisce a farci rimettere i piedi per terra senza dimenticare il cielo.

In questo modo viene rovesciata quell’idea riapparsa negli anni Settanta e Ottanta del Novecento (ma con radici più antiche) che il libro sia rifugio per non impegnarsi nella società. Al contrario, Recalcati riesce nell’intento di collocare la lettura – sia essa filosofica o propriamente letteraria, artistica e religiosa – all’interno di un sistema più complesso in cui non domini l’intellettualismo fine a se stesso.

L’autore coglie il senso profondo di una scrittura non intesa come formalismo retorico o esercitazione accademica, ma come umana consonanza che entra in contatto vivo con il lettore. In questo modo egli si sente a sua volta «letto» da una presenza che arricchisce non soltanto la sua cultura, ma l’intera sua esistenza.

Merito del libro di Recalcati è questa rara capacità di equilibrio critico: la narrazione è una vera e propria partecipazione vitale a una realtà in cui lo spirito non è emarginato o negato, ma assunto come parte integrante di un cammino che non ha mai fine. La presenza del Verbo, di un Padre per taluni drammaticamente assente ma di cui si avverte una struggente mancanza, l’esempio di chi, come Gesù, ha posto il cambiamento e l’azione a suggello della Parola fanno di questo libro una testimonianza davvero super partes di come lettura, anima, corpo siano strettamente legati tra loro, e non sia davvero possibile separarli.

Questo libro testimonia l’essere profondo dell’autore senza compiacimenti e senza timori di rivelare le proprie debolezze, con un racconto che vuole incoraggiare chi si sente solo, diverso, incapace di interagire, ad accettarsi e a vivere finalmente la pienezza del dono di esistere.

MASSIMO RECALCATI
A libro aperto. Una vita è i suoi libri
Milano, Feltrinelli, 2018, 192, € 16,00.

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