Roberto Nicolosi

ROBERTO NICOLOSI, UNA VITA TRA JAZZ E MUSICA PER IL CINEMA

Quaderno 4064

pag. 191 - 194

Anno 2019

Volume IV

19 Ottobre 2019
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Il contesto dell’articolo.  Paolo Ceccarelli, chitarrista, arrangiatore e compositore, ha recentemente pubblicato, con la colla­borazione della sorella e cantante Sara Jane Ceccarelli, il volume inti­tolato Roberto Nicolosi. Un grande maestro del jazz.

Perché l’articolo è importante?

Nicolosi non ha avuto un’ampia notorietà. Così l’articolo mostra come la ricerca di Ceccarelli abbia riportato sotto la giusta luce una figura fondamentale della scena della musica jazz in Italia e soprattutto della sua diffu­sione nel primo dopoguerra; dagli anni Cinquanta, inoltre, egli di­venne autore di numerose colonne sonore per il cinema. Tra queste quella per il film documentario Sesto conti­nente, lungometraggio a colori – presentato alla 15a Mostra inter­nazionale d’arte cinematografica di Venezia –, che narra la «Spe­dizione subacquea nazionale» nel Mar Rosso fino alle isole Dahlak.

La vita di Nicolosi (che era laureato in medicina) è stata completamente immersa nella musica, in una maniera ampia e profonda, attraverso la composizione di arrangiamenti, suonando in prima persona nei jazz club, organizzando eventi, scrivendo su riviste specializzate, partecipando a programmi radiofonici e televisivi.

Pur suonando musica jazz – quindi un genere musicale che veniva principalmente dagli Stati Uniti –, Nicolosi cercò sempre, nei suoi lavori, di promuovere i jazzisti italiani, perché convinto della loro capacità e professionalità.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Qual è stato il ruolo di Roberto Nicolosi nella diffusione della musica jazz in Italia?

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ROBERTO NICOLOSI, A CREATIVE LIFE OF JAZZ AND MUSIC FOR CINEMA

The musician Paolo Ceccarelli brings to light with his monograph the figure of Roberto Nicolosi, the great jazz master. Nicolosi, with his profound musical knowledge, helped to promote jazz in Italy from the years before the Second World War until the end of the 1980s. His life was completely immersed in music, in a wide and far-reaching way, through the composition of arrangements, playing solo in jazz clubs, organizing events, writing in specialized magazines, participating in radio and television programs.

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