La firma dei Patti lateranensi.

MUSSOLINI, ATEO DEVOTO

Quaderno 4064

pag. 123 - 135

Anno 2019

Volume IV

19 Ottobre 2019
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Il contesto dell’articolo. Di recente si sono occupati della controversa figura di Benito Mussolini e del fascismo, non solo gli storici di professione, ma anche la stampa e alcuni importanti scrittori. Quest’anno il premio Stre­ga 2019 è stato vinto da un romanzo di Antonio Scurati, che tratta della storia politica del Duce (dal 1919 fino agli inizi del 1925) e della sua vicenda umana. L’interesse per Mussolini è dovuto al momento storico-politico che stiamo vivendo.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo si distingue perché intende considerare esclusivamente il rapporto che Mussolini ebbe con la religione e la fede cristiana. Non sono infatti numerosi gli studi su questo aspetto specifico e quelli esistenti sono generalmente di carattere propagandistico. Nella pubblicistica clerico-fascista di quegli anni si parlò spesso di Mussolini come di un uomo religioso, rispettoso dei diritti della Chiesa e della tradizione cattolica. Ma si può affermare che egli non professò mai, in nessun momento del­la sua vita, la fede cattolica come la insegna la Chiesa. Certamente egli sentiva intensamente la forza morale del cattolicesimo.

Ciò detto l’articolo si sofferma sul favore di Mussolini per quegli aspetti della co­siddetta «religione civile» che potevano fungere da pilastri del suo ambizioso progetto di costituzione dello Stato fascista; e sulla sua personale concezione di Dio, sebbene egli non parlasse volentieri di questioni attinenti alla re­ligione e alla fede.
Nell’articolo si considerano anche, tra gli elementi di contesto e nel periodo che vide venire alla luce i Patti Lateranensi, il diverso atteggiamento tenuto nei suoi confronti da alcuni esponenti della gerarchia episcopale italiana rispetto a quello della Santa Sede.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Mussolini si considerava «credente»?
  • Almeno nella sfera privata, familiare, il Duce ha vissuto i valori della tradizione cattolica, ai quali egli – come disse più volte con orgoglio – aveva a modo suo contribuito?

***

MUSSOLINI, DEVOUT ATHEIST 

The controversial figure of Benito Mussolini has recently re-emerged from the mists of history. Historians, and also certain important writers, have set themselves the task of dealing with him. This year the Strega Prize was won by Antonio Scurati with his novel that deals with the political history of “Il Duce” -from 1919 to early 1925- and his personal story. The present interest in Mussolini is due to the historical moment we are presently experiencing, characterized by a shift to the right, and by those radicals who are inspired by the totalitarianism of the twentieth century. This article considers the predominantly ambiguous and opportunistic relationship that Mussolini had with religion and the Christian faith.

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