UN VIAGGIO NELLA ROMA CRISTIANA DEL II SECOLO

Un racconto storico

Quaderno 4083-4084

pag. 292 - 306

Anno 2020

Volume III

1 Agosto 2020
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Il racconto si svolge nella Roma cristiana della metà del II secolo, che pur rappresentando ancora una sparuta minoranza, si presenta come un crogiuolo di idee e di persone. Vi ha aperto una sua scuola il filosofo Giustino, originario della Samaria (odierna Cisgiordania), poi martire (circa 65). Vi è sbarcato dal Ponto (odierna Turchia) l’armatore Marcione, generoso benefattore della Chiesa, poi cacciato per il suo radicale antigiudaismo. Vi attira adepti l’egiziano Valentino, con le sue teorie gnostiche, mai fatte proprie dalla Chiesa. In questo contesto, l’ottuagenario Policarpo, vescovo di Smirne (odierna Turchia), fa una visita a Roma, incontrandosi con il papa Aniceto (originario di Homs, in Siria), per discutere la questione della Pasqua. Rimangono le divergenze, ma si rafforza la comunione. Tutto questo è presentato qui in una forma narrativa piacevole e istruttiva. 

In una fresca mattinata di primavera del 17° anno dell’impero di Antonino Pio, nel porto di Ostia attraccò una grossa nave proveniente dall’Asia Minore. L’armatore era un certo Flavius Zeuxis, un veterano di quel tratto di mare. La nave era partita da Smirne all’inizio dell’apertura ufficiale dei mari, dopo la pausa invernale, e aveva fatto scalo a Efeso, imbarcando molte mercanzie e alti funzionari. Attraversato il Capo Malia del Peloponneso e il Mar Ionio, era approdata a Reggio, e dopo due giorni aveva preso la direzione di Ostia. Fino a qualche anno prima, le grosse navi dirette a Roma facevano scalo a Pozzuoli, ma Traiano aveva fatto sistemare il porto di Ostia, rendendolo il vero porto dell’Urbe. Tra i numerosi passeggeri scesi dalla nave, si notava un piccolo gruppo di persone, che accompagnavano un venerando vecchio dalla barba e dai capelli bianchi. Qualcuno li stava aspettando: «Benvenuto a te, padre Policarpo, e siate benvenuti anche voi, fratelli!», disse uno di loro. «Mi chiamo Eleuterio, sono diacono del vescovo Aniceto, e qui con me c’è il presbitero Sotero». […]

***

A TRIP TO 2ND CENTURY CHRISTIAN ROME

In the middle of the second century, Christian Rome -although still representing a small minority-, was a melting pot of ideas and people. The philosopher Justin, originally from Samaria (today the West Bank) and later a martyr (circa 65), opened his school there. The ship-owner Marcione, a generous benefactor of the Church, landed there from Pontus (present-day Turkey), then expelled for his radical anti-Judaism. The Egyptian Valentine, with his Gnostic theories, never taken up by the Church, attracted followers. In this context, the octogenarian Polycarp, bishop of Smyrna (present-day Turkey), made a visit to Rome, meeting with Pope Aniceto (originally from Homs, Syria), to discuss the question of Easter. The differences remained, but communion was strengthened. All this is presented here in a pleasant and instructive narrative form.

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