(Unsplash/Nasa)

UN UNIVERSO FORTUNATO?

Quaderno 4090

pag. 356 - 367

Anno 2020

Volume IV

21 Novembre 2020
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Il contesto dell’articolo. La recente scoperta della fosfina (una sostanza chimica che si presenta in quantità abbondanti solo in caso di attività biologiche) su Venere sembra indicare che il pianeta Terra potrebbe non essere il solo a godere delle qualità giuste per ac­cogliere la vita.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo parte da un’osservazione apparentemente scontata: l’universo ospita la vita. Eppure, da un punto di vista cosmologico, sappiamo di trovarci in una condizione estremamente delicata, che appare regolata in maniera molto precisa: qualora variassero, anche solo di pochissimo, le leggi della natura, la vita risulterebbe impossibile. Questo è noto come «il problema del fine tuning cosmologico».

Il nostro universo è descritto da leggi fisiche che contengono valori numerici chiamati, nel linguaggio tecnico, «costanti uni­versali fondamentali». E le leggi fisiche – così come le osserviamo – non rap­presentano che una scelta fra tutte quelle possibili, rendendo così il nostro universo – governato da queste leggi particolari – estre­mamente improbabile.

Quello che i cosmologi normalmente fanno è costruire enor­mi e complessi programmi di simulazione al computer per studiare universi possibili con leggi naturali diverse, sviluppando in questo modo il gioco del «cosa succederebbe se…?».

Nell’articolo vengono anche presentate, come esempi, due dei mol­teplici studi esistenti. Uno riguarda i possibili effetti della variazione della massa dell’elettrone e l’altro quelli della mutazione dell’attrazione gravitazionale. Riconoscendo che la risposta alla questione rimane aperta all’intelligenza e alla libertà di ciascuno, l’articolo mostra che la presenza di un Creatore non è affatto un limite per la ricerca di spiegazioni naturali sempre più profonde.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • In cosa consiste è il problema del fine tuning cosmologico?
  • Perché l’ipotesi dell’esistenza di un Creatore non solo non è un limite ma può essere addirittura un’ispirazione per la ricerca scientifica?

***

A LUCKY UNIVERSE?

The universe hosts life. Yet, from a cosmological point of view, we know that we are in an extremely delicate condition, which appears to be regulated in a very precise way.  If the laws of nature were to vary, even very little, life would be impossible. This is known as «the problem of cosmological fine tuning». Recognizing that the answer to the question remains open to the intelligence and freedom of everyone, this article shows that the presence of a Creator is not a limit for the search for increasingly deeper natural explanations, but an inspiration and a stimulus to scientifically and courageously search for the truth.

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