Donatello, “Madonna col Bambino” o “Madonna dei cherubini” (foto: ElaBialkowskaOKNOstudio).

LA RIVINCITA DI DONATELLO A FIRENZE

Quaderno 4129

pag. 91 - 97

Anno 2022

Volume III

2 Luglio 2022
Voiced by Amazon Polly

Una mostra storica dal titolo Donatello, il Rinascimento si sta svolgendo, dal 19 marzo fino al 31 luglio, a Palazzo Strozzi e al Museo del Bargello di Firenze. Nel desiderio di correggere un’ingiustizia fatta allo scultore toscano, che finora non ha beneficiato di una vera e propria mostra integrale, questa si prospetta anche come un punto di svolta per gli studi sullo scultore fiorentino – il cui vero nome è Nicolò di Betto Bardi (ca. 1386-1466) – e, più in generale, sull’intera arte del primo Rinascimento italiano.

L’evento è soltanto la prima tappa di un itinerario espositivo più ampio (con soste previste a Berlino e a Londra), capace di assicurare all’iniziativa un impatto non indifferente. Per l’occasione, è stato preparato un accurato catalogo da Francesco Caglioti, in collaborazione con Laura Cavazzini, Aldo Galli e Neville Rowley, con un’aggiornata bibliografia.

Donatello, “Madonna col Bambino” (©photoElaBialkowskaOKNOstudio)

L’iniziativa fa capo a una lunga serie di eventi espositivi dell’ultimo ventennio, che hanno preparato l’attuale progetto. L’attenzione volta agli artisti del Quattrocento – Masaccio, nella memorabile mostra a San Giovanni Valdarno (2002); Mantegna, con le due mostre del Louvre (2008) e di Torino (2020); e Verrocchio, con la mostra di palazzo Strozzi (2019) – hanno implicitamente orientato l’attenzione su Donatello.

Inoltre, gli studi di Luciano Bellosi sul tardo gotico fiorentino hanno spianato la strada per le nuove ricerche. Grazie a tali studi, oggi viene generalmente ammesso che il primo passo verso il Rinascimento si è avuto nel campo della scultura, e più precisamente nel recupero delle tecniche scultorie degli antichi.

Il precursore dei maestri dell’inganno

Le basi della svolta donatelliana si trovano innanzitutto in un nuovo approccio alla spazialità, risultato di innumerevoli sperimentazioni a livello empirico.

I bassorilievi di tenue modellato o con disegni a graffito nella tecnica dello «stiacciato» cominciano a conoscere la forza gravitazionale, e la composizione si struttura in funzione di determinati vettori di forza attentamente distribuiti. Molto spesso, la parte bassa della cornice è sfruttata come sostegno degli elementi pesanti…

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4129.

Acquista il Quaderno