Farewell President Draghi (Flickr/European Central Bank)

IL CONTRIBUTO DI MARIO DRAGHI ALL’EUROPA

L’Unione economica e monetaria

Quaderno 4065

pag. 220 - 233

Anno 2019

Volume IV

2 Novembre 2019
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Il contesto dell’articolo. 

La conclusione del mandato di Mario Draghi alla presidenza della Banca Centrale europea (Bce), il 31 ottobre 2019, è l’occasione per rileggere la storia dell’Unione economica e monetaria (Uem), in particolare quella degli ultimi anni, caratterizzati da fenomeni economici, politici e sociali di eccezionale complessità: le crisi finanziarie e dei debiti sovrani, il rischio di deflazione piuttosto che di inflazione, le istanze populiste contro la moneta unica e gli attacchi all’indipendenza della Bce.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo sottolinea il ruolo decisivo di Draghi in questi anni così complessi. Infatti, assolvendo il suo mandato in modo tanto rigoroso quanto creativo, ha evitato la dissoluzione dell’Uem e ha contribuito ad avviare un processo di riforma della sua architettura (pensiamo per esempio al Meccanismo europeo di stabilità e all’Unione bancaria), il cui completamento richiede l’accurata definizione di aspetti tecnici non secondari, ma soprattutto la responsabilità politica di ciascun Paese, anche di promuovere un’informazione corretta e di attuare le necessarie riforme a livello nazionale, in particolare verso una Unione fiscale.

In questo senso, l’articolo descrive le solide proposte di riforma emerse nel dibattito accademico, ma evidenzia l’impasse essenzialmente politica che frena il processo.

L’articolo auspica, infine, che il modo di procedere di Draghi – senza retorica, con approfondimento e visione – venga assunto nel dibattito pubblico e nell’azione politica, a livello sia europeo sia nazionale.

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Come si è formata l’Uem? Quali sono i benefici e i limiti della sua architettura, anche guardando in prospettiva al più ampio «sogno europeo»?
  • Con il contributo di Draghi, quali riforme dell’Uem sono state avviate? Quali sono le principali riforme ancora da attuare? In questo processo, quali sono le responsabilità politiche nazionali?
  • Perché Draghi e la Bce sono stati decisivi negli anni della crisi?

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MARIO DRAGHI’S CONTRIBUTION TO EUROPE. Economic and Monetary Union

Mario Draghi was the protagonist of one of the most complex phases of recent European history. His service as President of the European Central Bank has been decisive in saving the Economic and Monetary Union and starting a process of reform of its architecture, the completion of which depends on the political responsibility of each Country. This article traces the history of the Union, underlining the fundamental role of monetary policy during the crisis, and describes the reforms undertaken and those still to be implemented. Draghi emerges as a policy maker of the highest stature, and to our gratitude to him we add the hope that his way of proceeding without rhetoric, with in-depth study and vision, will be taken on in broader areas of both European and Italian politics.

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