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COSMOPOLITICA

Nuove istituzioni internazionali per i beni comuni globali

Quaderno 4105

pag. 3 - 10

Anno 2021

Volume III

3 Luglio 2021

Una lezione indiscutibile della pandemia da Covid-19 è che l’unica risposta sensata a un fenomeno del genere non può che essere cooperativa e universale. Finché c’è anche un solo Paese in cui il virus può moltiplicarsi e mutare – non importa quale Paese sia –, esso si ripresenterà. Ci troveremo ad affrontare una pandemia cronica, simile all’influenza. Avremo bisogno di nuovi vaccini, forse ogni anno, a seconda di quanto velocemente il virus muta. Le mascherine, il distanziamento, persino i lockdown e la reclusione in casa diventeranno parte della nostra vita. Una vita a pezzi, perché, senza relazioni umane, senza uno spazio comune per incontrare e toccare volti e corpi, cosa rimane della nostra umanità? E ciò che è vero per il virus è vero anche per la Terra, i nostri ecosistemi e le risorse naturali: solo una cosmopolitica della cooperazione ci permetterà di affrontare le sfide ecologiche, poste, ad esempio, dalla nostra dipendenza dai combustibili fossili.

Non c’è alternativa alla solidarietà e alla cooperazione, sia all’interno di ciascuna delle nostre società sia tra le nazioni. Solo in questo modo l’umanità è riuscita a liberarsi del vaiolo nel 1980. Dobbiamo ripetere la medesima impresa con il Covid-19 e gli altri virus che potrebbero apparire nei prossimi decenni a causa del riscaldamento globale e della deforestazione. Forse la grande novità oggi è che la solidarietà non è più un’utopia, una questione di buoni sentimenti o di etica individuale, ma è diventata una necessità nell’interesse di tutti.

L’Europa sta creando un’agenzia per gestire le emergenze sanitarie? Questo è un bene, ma non è sufficiente. È a livello globale che dobbiamo imparare a parlarci, a preparare il futuro, a mettere tra parentesi i …

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COSMOPOLITICS. New international institutions for the global commons

The pandemic has shown that only international cooperation will enable us to overcome Covid-19. What is true for health, is also true for the climate, biodiversity and natural resources; after all, they are all global common goods for which we must invent international institutions capable of taking care of them. We need to establish rules for the governance and use of the resources we want to share, but which do not necessarily have to be the subject of a new kind of property right.

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