«AQUILE RANDAGIE»

Scautismo e Resistenza

Giovanni Arledler - Federico Lombardi

Quaderno 4089

pag. 301 - 307

Anno 2020

Volume IV

7 Novembre 2020
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Il contesto dell’articolo. Un recente film del regista esordiente Gianni Aureli è dedicato a una vicenda poco conosciuta, ma assai significativa degli anni Trenta e Quaranta del secolo scorso: quella degli scout delle «Aquile randagie». 

Perché l’articolo è importante?

L’articolo rievoca il contesto storico delle vicende narrate in maniera sostanzialmente fedele nel film. Un gruppo di scout di Milano – guidati da Giulio Cesare «Kelly» Uccellini e da Andrea «Baden» Ghetti – resiste all’ordine fascista di scioglimento delle associazioni scautistiche italiane, assume il nome di «Aquile randagie» e continua «vagabondando» di nascosto le sue attività. L’impegno diventa sempre più rischioso e dal 1943 il gruppo partecipa attivamente all’opera clandestina dell’OSCAR, per l’assistenza e la messa in salvo oltre confine di numerosi ricercati, ex prigionieri, ebrei, disertori.

Grazie alla pellicola emergono fatti e figure di rilievo per la storia dello scautismo italiano e della Resistenza. Così il film permette di riaffermare la forza del metodo e il valore dell’esperienza scautistica. Questo mentre lo scautismo mondiale, nato ufficialmente nel 1907, ha superato brillantemente i 100 anni. Più recentemente, lo scautismo cattolico italiano ha po­tuto celebrare, nel 2016, il suo cente­nario, e prosegue la sua strada di servizio educa­tivo per la gioventù, offrendo al no­stro Paese donne e uomini formati agli ideali espressi nella Legge e nella Promessa scout: lealtà, servizio per gli altri e per la comunità, onestà e competenza, solidarietà e fraternità, laboriosità e spirito d’iniziativa, spiri­tualità e impegno civile ed ecclesiale. 

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Chi erano le «Aquile randagie»?
  • In che modo specifico lo spirito e il metodo scout hanno animato la Resistenza in Italia?

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«AQUILE RANDAGIE». Scouting and Resistance

A recent film by the debutant director Gianni Aureli is dedicated to a little-known but very significant story from the 1930s and 1940s. The film tells the story of a group of scouts from Milan which resisted the Fascist order to dissolve the Italian scouting associations, and took the name «Aquile Randagie» (Stray Eagles) and continued its activities. The commitment became increasingly risky and after 1943 the group was actively involved in the clandestine work of OSCAR, for the assistance and rescue of numerous fugitives, former prisoners, Jews, and deserters.  Significant important facts and figures for the history of Italian scouting and the Resistance have emerged.

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