Mogol, con Francesco Sechi e p. Antonio Spadaro.

A COLLOQUIO CON MOGOL

«Al di là»

A colloquio con Mogol

Antonio Spadaro - Francesco Sechi

Quaderno 4094

pag. 161 - 175

Anno 2021

Volume I

16 Gennaio 2021
Voiced by Amazon Polly

Il contesto dell’articolo. Dietro le più belle e conosciute canzoni italiane c’è la firma di Giulio Rapetti, conosciuto col nome di Mogol. Questa nostra conversazione con lui tocca la vita e la carriera dell’autore milanese.

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Perché l’articolo è importante?

L’intervista è introdotta da un breve profilo del paroliere. Ben noto per la sua collaborazione con Lucio Battisti, Mogol si im­pone per la prima volta come autore di «Una lacrima sul viso» per Bobby Solo e di altri successi, come «Al di là», vincitore del Festival di Sanremo nel 1961.

Nel fluire libero di domande e risposte, emergono il rapporto tra la parola e la musica, il valore della creatività e del talento, il rapporto con i grandi musicisti. Poi la conversazione ha toccato temi più personali: il senso della vita, il rapporto con la malattia e la morte, la fede in Dio, la preghiera, l’importanza dell’educazione. Ed è stato evocato il Festival di Sanremo, del quale ricorrono i 70 anni dalla nascita: «Sono le canzoni che rimangono, non i nomi. Il Festival dovrebbe scegliere le canzoni più belle, al di là di chi le canta e della sua fama: questo sarebbe il metodo giusto per avere una cultura popolare di grande livello».

Dalla conversazione viene fuori un ritratto dipinto a grandi pennellate che svelano l’animo di un grande protagonista del nostro tempo. «Io vorrei che si desse una chitarra a ogni ragazzino. Far sentire le belle canzoni è come imparare la poesia. E se non solo ascolti, ma partecipi attivamente, se suoni, allora sarà splendido. È così, ad esempio, che preservi i giovani dai pericoli: facendoli esprimere in maniera creativa e così ampliare i discorsi, la mente, l’anima. Ascoltare canzoni e comporne aiuta ad andare più a fondo». 

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Qual è la regola numero uno per un paroliere musicale? E qual è stata, per Mogol, la canzone più difficile da scrivere?
  • In che modo la fede ha ispirato il lavoro di Mogol?

***

INTERVIEW WITH MOGOL. «On the other side»

Behind the most beautiful and well-known Italian songs there is the authorship Giulio Rapetti,  known by his pen name Mogol. Our Director and Francesco Sechi – producer and television author – met him for a wide-ranging conversation that touched on the life and career of the composer. They talked about the relationship between words and music, the value of creativity and talent, and his relationship with great musicians. The conversation continued to touch on more personal topics, for example, the meaning of life, the relationship between illness and death, faith in God, prayer, and the importance of education. The 70th anniversary since the Sanremo Festival was founded, was also evoked. The result is a portrait painted with large brushstrokes that reveal the soul of a great protagonist of our time.

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