La teologia letteraria di J.-P. Jossua
L'assoluto nell'inquietudine della parola
«Vivevo una completa schizoidia, una giustapposizione tra il lettore appassionato che sono sempre stato, l’uomo che aveva tratto dalla letteratura una parte della sua sostanza viva e della sua riflessione sull’esistenza, e lo specialista di una teologia cristiana che pure volevo accordare alla modernità»[1]: da questo contrasto tutto interiore tra il teologo e l’appassionato lettore…