RECENSIONE

Maria Martello

UNA GIUSTIZIA ALTA E ALTRA

La mediazione nella nostra vita e nei tribunali

Una giustizia alta e altra

Gianluca Giorgio

Quaderno 4135

pag. 99 - 100

Anno 2022

Volume IV

1 Ottobre 2022
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La mediazione è l’argomento a cui è dedicato il libro di Maria Martello, giudice presso la Corte di Appello di Milano, che tratta anche di diritto, umanesimo e cultura, analizzando situazioni particolarmente delicate.

Il testo, diviso in tre parti, prende spunto dal quotidiano, osservando che «il Diritto evolve, è materia viva che muta per accogliere, integrare o lasciare il posto, almeno in parte, a nuove forme più rispondenti al futuro che vogliamo costruire» (p. 13). Dalla riflessione emerge un nuovo modo di intendere la giustizia, per superare i conflitti che la vita di tutti i giorni presenta nella comunità civile. Un diverso rapporto con il prossimo è l’incipit di ogni possibile relazione, evidenziando ciò che unisce piuttosto che ciò che divide.

Lo studio dimostra come l’arte del mediare divenga una nuova modalità dell’essere. Nell’accurata prefazione, Cristina Simonelli evidenzia come esso sia «un approccio complessivo, la cui pietas e la cui sacralità attraversano la storia di tutti» (p. 10).

L’autrice mette in risalto l’origine antichissima dell’istituto, che si ritrova anche nel dialogo di san Francesco con il lupo, nei Fioretti: la parola prende il posto della violenza, per la costruzione di un percorso comune, non più dettato dall’individualismo.

La mediazione vuole raggiungere un obiettivo che non è limitato solo nell’attività dei tribunali, ma si estende anche ai vari contesti nei quali si manifesta: «La mediazione assume come suo scopo precipuo la trasformazione delle relazioni che hanno generato il contrasto, mutando in ciascuno dei confliggenti la percezione del punto di vista dell’altro e chiarendo, al contempo, il proprio, precisando gli obiettivi reali e le motivazioni che spingono a trovare vie d’uscita soddisfacenti per tutti» (pp. 122 s). Un’alterità dialogante che superi le fratture, costruendo un nuovo assetto sociale: «Soltanto tramite l’ascolto e la comprensione delle ragioni di entrambi i confliggenti – osserva l’autrice – si può pervenire all’accordo che non umili nessuno dei contendenti e riconosca a entrambi pari dignità» (p. 81).

Il volume offre spunti preziosi di riflessione, rivelandosi utile per i professionisti e per tutti coloro che vogliono avvicinarsi a un tema così importante per lo sviluppo della collettività.

MARIA MARTELLO
Una giustizia alta e altra. La mediazione nella nostra vita e nei tribunali
Milano, Paoline, 2022, 160, € 16,00.

 

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