RECENSIONE

TEOLOGIA DELL’OSPITALITÀ

Maurizio Schoepflin

Quaderno 4070

pag. 197 - 198

Anno 2020

Volume I

18 Gennaio 2020
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Questo libro trae origine dal lavoro che, per più di tre anni, un gruppo di qualificati docenti e ricercatori, impegnati presso l’Istituto di Studi Ecumenici «San Bernardino» di Venezia, ha condotto sul tema dell’ospitalità. Per la verità, il termine «tema» sarebbe da evitare, perché, come si legge nelle prime righe dell’introduzione, tratte da un testo di Luiz Carlos Susin, «l’ospitalità non è un tema. È, oltre che una categoria euristica ed ermeneutica, un’ottica e una forma di elaborazione della teologia richiesta dai segni dei tempi che viviamo» (p. 5). Occorre quindi non tanto fare uso di un linguaggio diverso, quanto elaborare un diverso paradigma, perché «abitiamo un mondo nuovo […], viviamo in un momento di svolta […]; continuare a pensare così reca danno […]; c’è un’urgenza civile, politica e umanitaria» (pp. 6 s).

I vari interventi contenuti nel volume chiariscono numerosi aspetti dell’argomento preso in esame, tra i quali risaltano quelli relativi alla semantica, alla teologia biblica, al dialogo, all’etica, alla spiritualità, alla mistica, alla concreta esperienza pastorale, al pluralismo, alla dimensione pubblica, alla declinazione francescana dell’ospitalità. Il testo offre dunque un quadro ampio e composito di una questione assai complessa e dibattuta, ma non si ferma alla pura e semplice analisi e intende procedere oltre, cercando di offrire risposte e proposte, come viene detto nelle pagine conclusive: «Quello che le religioni sono chiamate a fare non è promuovere la tolleranza, ma la convivenza (dove la salvezza diventa “salvezza con gli altri”). […] Insomma, se la teologia delle religioni fin qui ha potuto offrire le categorie per una “teologia del dialogo”, apologetico a volte, polemico altre, dialettico altre ancora, quella che il paradigma dell’ospitalità vuole sviluppare è, piuttosto, una “teologia in dialogo”. Un nuovo modo di pensare, fare e praticare la teologia, non malgrado il pluralismo, ma a partire da esso!» (p. 190).

Leggendo i vari interventi, si nota il tentativo di andare oltre le riflessioni e il linguaggio che sino a oggi hanno caratterizzato la questione dell’ospitalità; ciò nella convinzione che senza un autentico mutamento del pensiero e un reale rinvigorimento della fede non si otterranno conseguenze positive sul piano della testimonianza concreta.

Agli autori di questo volume va riconosciuto il merito di essersi impegnati a collocarsi in una prospettiva originale e innovativa che, per loro stessa ammissione, non può certamente dirsi completamente definita. Essi si dimostrano tuttavia fiduciosi che le loro elaborazioni riguardanti il paradigma dell’ospitalità possano rappresentare un passo avanti sulla via che conduce a trasformare l’hostis (nemico) in hospes (ospite), operando così un cambiamento di non poco conto nell’ambito delle relazioni tra le persone e dei rapporti tra le religioni.

Teologia dell’ospitalità
a cura di MARCO DAL CORSO
Brescia, Queriniana, 2019, 224, € 18,00.

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