(iStock/robertiez)

INTELLIGENZA ARTIFICIALE E GIUSTIZIA SOCIALE

Una sfida per la Chiesa

Antonio Spadaro - Paul Twomey*

Quaderno 4070

pag. 121 - 131

Anno 2020

Volume I

18 Gennaio 2020
Voiced by Amazon Polly

Il contesto dell’articolo. Nell’era dell’intelligenza artificiale (IA) l’esperienza umana sta cambiando profondamente. La proporzione in cui grandi benefìci e rischi insidiosi si presenteranno dipenderà soprattutto dalle decisioni etiche dei pionieri di tale tecnologia e, in particolare, dalla loro visione del bene comune.

Perché l’articolo è importante?

L’articolo innanzi tutto presenta una definizione di IA: la capacità di un computer, o di un robot controllato da un computer, di eseguire attività comunemente associate agli esseri intelligenti, quali quelle di ragionare, scoprire significati, generalizzare o imparare dalle esperienze passate.

Poi esamina quali sono i potenziali apporti positivi della introduzione della IA in svariati ambiti della nostra esistenza.

A seguire l’articolo si concentra su una grave questione di giustizia sociale. Dall’impatto della IA sull’occupazione agli effetti pratici dei pregiudizi umani di chi scrive gli algoritmi: pensiamo a quelli che animano i software adottati per le ammissioni universi­tarie, le risorse umane, i rating del credito, le banche, i sistemi di welfare. Ebbene, gli algoritmi non sono neutri. In questo contesto, i poveri, in un mondo basato sui dati, sulle informazioni e sul loro controllo, rischiano sempre più di restare ignoranti e venire sfruttati.

L’IA rappresenta anche una sfida filosofica – perché cambia il nostro modo di pensare e i nostri giudizi fondamentali sul mondo – e politica: gli ultimi anni hanno visto una crescente richiesta, fatta ai go­verni di intervenire per ga­rantire un controllo e la presenza dei valori umani nello sviluppo dell’IA.

Infine l’articolo evidenzia che, o tutto ciò è una sfida e un’opportunità per la Chiesa e per la sua dottrina sociale: si potrebbe parlare di «evangelizzazione dell’IA».

Quali sono le domande che l’articolo affronta?

  • Che cosa è l’intelligenza artificiale?
  • Quale il ruolo di società e governi per evitare il rischio che il servo si trasformi in padrone.
  • Come si può «evangelizzare la IA»?

*Paul Twomey è uno dei fondatori della Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (Icann).

***

ARTIFICIAL INTELLIGENCE AND SOCIAL JUSTICE: A CHALLENGE FOR THE CHURCH

In the age of artificial intelligence (AI) human experience is being changed profoundly. The proportion in which great benefits and insidious risks will arise will depend on the pioneers of this technology and, in particular, on their vision of the common good. This article illustrates how AI is a challenge and an opportunity for the Church, by posing a question of social justice. In addition, in a world based on data and information, the poor of XXI century will be those who are ignorant, naive and exploited. The Church’s social doctrine is necessary in ongoing political debates aimed at defining and implementing ethical principles for AI. The Director of La Civiltà Cattolica was accompanied in the writing of this article by Paul Twomey, one of the founders of the Internet Corporation for Assigned Names and Numbers (ICANN).

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