RECENSIONE

SAGGI

Quaderno 4107-4108

pag. 331 - 332

Anno 2021

Volume III

7 Agosto 2021
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La pubblicazione di questa raccolta di saggi del famoso teologo gesuita Bernard Lonergan è un ulteriore passo nel lungo cammino della realizzazione dell’opera omnia in versione italiana: si tratta del 12° volume sul totale dei 24 dell’edizione inglese, ma le opere principali sono già state tradotte. Due anni fa era stata pubblicata una prima collezione di 16 saggi «filosofico-teologici» degli anni 1943-67, su argomenti molto vari (cfr Civ. Catt. 2020 I 607 s). Questa seconda collezione comprende 18 saggi degli anni 1966-73, cioè di un periodo molto più breve e particolarmente fecondo, negli anni successivi al Concilio Vaticano II. La Curatrice fa notare che siamo proprio nel tempo in cui matura e avviene la pubblicazione di Method in Theology (1972), considerato da Lonergan la sua opera più importante.

In effetti la maggior parte di questi interventi muove dalla constatazione e dall’analisi del superamento della visione del mondo e della cultura «classicista». Questa «derivava dalla paideia greca e dallo doctrinae studium atque humanitatis romano, dall’esuberanza del Rinascimento e dalla sua potatura nelle scuole della Controriforma dei gesuiti […], concepiva se stessa in modo normativo e astratto» e aveva un carattere fondamentale di immobilità. Invece, «la cultura moderna concepisce se stessa empiricamente e concretamente. È la cultura che riconosce la variazione culturale, la differenza, lo sviluppo, il collasso, è la cultura che indaga le molte culture dell’umanità, che studia le loro storie […]. Invece di pensare l’uomo in termini di una natura comune a tutti gli uomini, […] si occupa degli uomini nella loro vita concreta. Se essa può discernere le strutture comuni e invarianti nelle operazioni umane, rifiuta di prendere il volo dal particolare all’universale» (pp. 189 s).

Questa transizione culturale profondissima, di cui la Chiesa e la teologia cattoliche sono divenute consapevoli tardivamente, è lo sfondo di gran parte delle considerazioni di Lonergan raccolte in questo volume, siano esse dedicate all’«assenza di Dio nella cultura moderna» o alla teologia «nel suo nuovo contesto», al «futuro della cristianità» o a «la teologia e il futuro dell’uomo», al «futuro del tomismo», o perfino alla «risposta del gesuita come prete e apostolo nel mondo moderno».

L’autore non ha un atteggiamento negativo nei confronti della cultura e della scienza moderna, a cui riconosce un arricchimento prodigioso delle conoscenze e delle prospettive per l’uomo contemporaneo e anche per la teologia cattolica, ma è ben consapevole dei rischi, delle limitazioni, delle deviazioni e delle chiusure. Proprio per questo ha concentrato il suo impegno nella ricerca del «metodo», grazie al quale la teologia può rinnovarsi continuamente, attingendo alla ricchezza della cultura contemporanea e dimostrandosi capace di «influenzare il contesto culturale, tradurre la parola di Dio e proiettarla in mentalità nuove e situazioni nuove. In questo modo, una teologia contemporanea cattolica non deve essere solo cattolica, ma altresì ecumenista. Il suo interesse deve raggiungere non solo i cristiani, ma anche i non-cristiani e gli atei. Deve imparare ad attingere non solo alle filosofie moderne, ma anche alle scienze relativamente nuove della religione, della psicologia, della sociologia e alle tecniche nuove delle arti della comunicazione» (p. 85).

La lettura di queste pagine è abbastanza impegnativa e austera, ma più volte viene accesa dai temi coinvolgenti dell’amore e dell’esistere nell’amore: «La nostra auto-trascendenza non è solitaria. Noi ci innamoriamo, L’innamoramento […] è uno stato dinamico che spinge e modella tutti i nostri pensieri e sentimenti, tutti i nostri giudizi e decisioni, […] colora ogni nostro pensiero, parola, azione e omissione» (p. 181). «Esistere nell’amore di Dio è la posizione esistenziale che apre sull’orizzonte in cui le dottrine cristiane sono intelligibili, potenti, significative» (p. 191).

Questi saggi di Lonergan sono di cinquant’anni fa. La transizione culturale è continuata e si è accelerata ancora. Ma la direzione che l’autore ci ha indicato per vivere consapevolmente la fede nel mondo contemporaneo si conferma necessaria; perciò la lettura di questi testi rimane feconda.

Infine, ci sia permessa una osservazione. Questa traduzione contribui­sce certamente ad avvicinare il pubblico italiano all’opera di Lonergan, tuttavia talvolta, per una comprensione adeguata e sicura del suo pensiero, soprattutto in passaggi più articolati e complessi, occorrerà tornare all’originale inglese.

BERNARD J. F. LONERGAN
Saggi. Seconda collezione
a cura di ROSANNA FINAMORE
Roma, Città Nuova, 2021, 352, € 45,00.

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