RECENSIONE

MANUALE DI STORIA DELLA SCUOLA ITALIANA

Francesco Pistoia

Quaderno 4085

pag. 439 - 440

Anno 2020

Volume III

5 Settembre 2020
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Undici studi, raccolti da Fulvio De Giorgi, Angelo Gaudio e Fabio Pruneri, costituiscono nel loro insieme un profilo di storia della scuola italiana dal Risorgimento ai nostri giorni, cui possono accedere con profitto studenti di scienze pedagogiche e persone interessate ai problemi educativi.

Nelle pagine introduttive De Giorgi spiega che l’opera è strutturata su tre livelli: la scuola negli Stati italiani prima dell’Unità; lo sviluppo dell’ordinamento della scuola dopo l’Unità d’Italia; il dibattito su problemi emergenti. Si capisce subito che una storia così impostata si intreccia con la storia sociale e politica del Paese e con momenti di storia europea. Il discorso è ricco sul piano informativo e offre non pochi spunti di approfondimento. Lo sostanziano competenza, senso della storia, passione per la scuola e per l’uomo: una lezione che aiuta a capire da dove veniamo e dove vogliamo andare.

L’istruzione negli Stati italiani è colta nei suoi aspetti specifici e in rapporto alla situazione economica; i saggi dedicati all’istruzione dopo l’Unità d’Italia ne evidenziano l’influenza e per certi aspetti la continuità. I vari ministri della Pubblica Istruzione considerano la scuola strumento efficace per la formazione degli italiani e per la promozione del progresso sociale.

Fra i temi trattati – asili nido e scuola dell’infanzia, processo di alfabetizzazione e istruzione di base, istruzione tecnica e professionale, istruzione magistrale, istruzione della donna, licei, università – merita particolare attenzione quello della «scuola italiana e religione cattolica». Daria Gabusi e Angelo Gaudio scrivono pagine chiare sui tanti interrogativi che l’insegnamento della religione nelle scuole statali da sempre suscita sia in campo laico sia in campo cattolico. La legge Casati del 1859, emanata per il Regno di Sardegna ed estesa al Regno d’Italia, includeva l’insegnamento della religione – affidato alle maestre e ai maestri – tra le discipline del curricolo. Ma l’anticlericalismo si è rivelato dannoso e incomprensibile: soppressione di Congregazioni religiose, chiusura di Seminari, abolizione delle Facoltà teologiche. Destra e sinistra hanno assunto provvedimenti spesso incoerenti. Sarà poi la riforma Gentile a rivalutare l’insegnamento religioso.

Caduta del fascismo e della monarchia, Costituzione, Concordati: il rapporto tra la Chiesa e lo Stato si sviluppa in piena ricezione delle nuove esigenze che emergono dalla società; e dal Vaticano II viene una grande spinta al rinnovamento. Nel 1985 si conclude, con il governo Craxi, il processo di revisione concordataria.

Il volume contiene annotazioni puntuali su protagonisti esemplari del dibattito: Croce, Bottai, Gonella, Ermini, Moro ecc. È sull’associazionismo cattolico e laico che si rivela attivo e propositivo: dai programmi per la scuola elementare del 1955 alla legge n. 62/2000 sulla parità scolastica: un approdo significativo, ma denso di ombre. La «parità» è ancora tutta da realizzare.

Manuale di Storia della scuola italiana
a cura di FULVIO DE GIORGI – ANGELO GAUDIO – FABIO PRUNERI
Brescia, Morcelliana – Scholé, 2019, 432, € 30,00.

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