RECENSIONE

LA TEOLOGIA DI PAPA FRANCESCO

Maurizio Mazzurco

Quaderno 4059-4060

pag. 325 - 327

Anno 2019

Volume III

3 Agosto 2019
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La collana di 11 volumi, pubblicata a cura di Roberto Repole, aiuta a scoprire il pensiero di papa Francesco. Il filo conduttore è la misericordia di Dio, presente anche nel motto papale. Ne consegue l’opzione preferenziale per i poveri, emersa in particolare nel Documento conclusivo della V Assemblea generale di Aparecida del 2007; il metodo invece è dato dal discernimento, proprio della spiritualità ignaziana.

Apre la collana lo scritto di J. Werbick, La debolezza di Dio per l’uomo. La visione di Dio di papa Francesco, in cui si mette in luce che Dio, «fattosi carne lui stesso sulla terra degli uomini» (Gaudium et spes, n. 38), manifesta la sua onnipotenza nella misericordia e nel perdono.

Il testo Volti, gesti e luoghi. La cristologia di papa Francesco, di L. Casula, fa emergere l’importanza della dimensione cristologica per l’evangelizzazione e la riforma della Chiesa.

Hünermann, con il suo contributo Uomini secondo Cristo oggi, illustra l’antropologia di Francesco. Il Papa nell’enciclica Laudato sì’ (LS) tratta molte questioni antropologiche, mentre nell’esortazione apostolica Amoris laetitia (AL) «offre un’interpretazione grandiosa della storia della creazione dell’uomo» (p. 55), avviando cambiamenti nell’antropologia teologica.

Alla domanda: qual è l’ecclesiologia di papa Francesco?, risponde R. Repole con Il sogno di una Chiesa evangelica. Una Chiesa sinodale, in uscita, «povera per i poveri», ha in sé sia l’eredità del Concilio sia la «teologia del popolo», versione argentina della teologia latinoamericana, secondo la quale il dono di Dio si incarna nelle diverse culture.

Galli, con lo scritto Cristo, Maria, la Chiesa e i popoli, ci fa riflettere sulla mariologia di papa Francesco, sul valore universale della spiritualità popolare fondata teologicamente.

Fra gli impegni prioritari per Francesco non mancano l’ecumenismo e la cooperazione con le altre religioni, come osserva S. Madrigal Terraraz ne L’ unità prevale sul conflitto. L’A. ricorda i quattro princìpi con i quali il Papa esprime il desiderio di una cultura dell’incontro: il tempo è superiore allo spazio, l’unità è superiore al conflitto, la realtà è superiore all’idea, il tutto è superiore alla parte. Da qui la metafora del poliedro, che «è una unità, ma con tutte le parti diverse; ognuna ha la sua peculiarità, il suo carisma» (p. 89).

Nell’esortazione apostolica Evangelii gaudium (EG), come mette in luce A. Fumagalli in Camminare nell’amore, viene introdotto uno sviluppo innovativo nella teologia morale: la gerarchia delle verità vale anche per l’insegnamento morale della Chiesa. Guardando al «bene desiderabile», «corrispondente alla carità di Cristo, il cristiano cresce nell’amore se, tenendo conto del contesto, rischia il discernimento del “bene possibile”» (p. 45). Questo concetto nell’AL viene esteso all’etica familiare.

C. Scannone, ne Il Vangelo della Misericordia nello spirito di discernimento, fa notare che la misericordia si applica anche all’etica sociale di papa Francesco, per il quale è essenziale la connessione tra evangelizzazione e promozione umana. I poveri e gli esclusi devono diventare protagonisti; e fra i poveri più maltrattati c’è «sora nostra madre terra» (LS 1).

Perroni, in Kerigma e profezia, approfondisce la teologia e l’ermeneutica biblica di Francesco. L’inculturazione del Vangelo proposta ad Aparecida comporta l’unità plurale di una cultura comune inscindibilmente connessa con la Scrittura. I princìpi che orientano il Papa emergono già dai titoli dei suoi documenti, tutti ricchissimi di riferimenti biblici: gaudium, laus, laetitia, misericordia.

Quali sono i teologi che hanno formato e ispirato la visione di Francesco? P. Coda, nel suo scritto La Chiesa è il Vangelo. Alle sorgenti della teologia di papa Francesco, risponde che vi è semplicemente il Vangelo, interpretato secondo i carismi ignaziano e francescano. Bergoglio tiene saldi i punti di riferimento della tradizione e conosce gli influssi di Romano Guardini – con il suo principio dell’«opposizione polare», da cui l’immagine del poliedro – e di Lucio Gera, ispiratore della «teologia del popolo».

Infine, qual è il significato spirituale del rinnovamento della Chiesa proposto da papa Francesco? È il tema che M. I. Rupnik svolge in Secondo lo Spirito. Per riprendere organicamente il cammino di rigenerazione secondo le linee del Concilio serve una nuova teologia spirituale in cammino con la Chiesa, che si occupi della vita spirituale nell’esistenza cristiana e superi il dualismo fra uomo naturale e uomo spirituale.

Nello stimolante percorso presentato da questi 11 volumetti si trova consolidato anche il principio che la dottrina non può ridursi a un esercizio da tavolino: è necessaria una teologia spirituale che si assuma con fedeltà creativa il compito di pensare la fede della Chiesa. Di tale teologia è ricco l’insegnamento di Francesco, radicato nel desiderio che l’amore misericordioso di Dio tocchi in profondità lo spirito delle donne e degli uomini del nostro tempo.

AA.VV.
La teologia di papa Francesco
Città del Vaticano, Libr. Ed. Vaticana, 2017, voll. 11, 1472,  € 12,00 (ogni volume).

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