RECENSIONE

IL VANGELO DI MARIA

Francesco Pistoia

Quaderno 4078

pag. 409 - 410

Anno 2020

Volume II

16 Maggio 2020
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L’autrice di questo libro, Georgette Blaquière (1921-2012), ha fatto parte del rinnovamento carismatico in Francia. Definita «teologa del rinnovamento e della donna», si è dedicata all’insegnamento e all’evangelizzazione. Ha pubblicato anche altri libri di spiritualità – L’ altra metà del Vangelo. Il dono di essere donna; Il coraggio di vivere l’amore. Matrimonio come vocazione –, nei quali ha riversato la sua gioia di credente. Michel Santier, vescovo di Créteil, che ha scritto la Postfazione al libro, ha dichiarato: «Quanti mi conoscono non saranno sorpresi di sapere che come prete e vescovo ho ricevuto molto dalla signora Georgette Blaquière» (p. 177).

«Questo libro – si legge nella Premessa – è il frutto di un ritiro nel quale, giorno dopo giorno, lo Spirito ci ha condotti a meditare il dono di Dio attraverso la fede di Maria» (p. 7). Nei suoi sei capitoli ci vuol far rivivere «la “peregrinazione della fede di Maria” come possiamo percepirla attraverso il vangelo, con tutte le sue gioie e le sue pene, le sue luci e le sue notti, le sue difficoltà e le sue tentazioni» (p. 8).

Maria è presentata come la Vergine obbediente. Obbedire vuol dire «andare incontro «al volere dell’altro, a cui si acconsente, non in una sottomissione da schiavo, ma nella comunione della volontà» (p. 26). Dobbiamo anche riconoscere che «imparare ad acconsentire all’amore è il centro di ogni educazione: là la nostra libertà viene redenta per mezzo dello Spirito Santo» (p. 27).

Maria ci dà un insegnamento sulla preghiera, e insieme sulla sincerità e sull’umiltà. La preghiera manifesta una tensione verso Dio: nasce dal desiderio di comunione con Dio, da esigenze profonde, dall’esperienza. «Il primo movimento della religione, ossia della relazione (che ci lega) a Dio, non consiste nell’offrire quello che facciamo a Dio, ma nell’accogliere ciò che Dio fa per noi» (p. 39).

Nel Vangelo di Luca, una donna esalta Maria, rivolgendo queste parole a Gesù: «Beato il grembo che ti ha portato e il seno che ti ha allattato», e Gesù risponde: «Ancora più beati coloro che ascoltano la parola di Dio e la osservano» (Lc 11,28). Maria, madre del Verbo, qui viene riconosciuta come discepola della Parola, e questo la porta ancora più lontano nel dono di se stessa.

«Maria ha seguito Gesù fino in fondo, fino alla croce. Non è forse normale fuggire lo spettacolo della sofferenza e detestarla?» (p. 129). «Maria resta là, in una comunione estremamente dolorosa e oscura, ma totale, con il disegno d’amore del Padre per la salvezza del mondo» (p. 133).

Il libro è ricco di spunti su Maria Vergine e Madre, sulla sofferenza umana di Giuseppe, sul mistero della parola e del silenzio. E riflette anche su temi importanti quali il matrimonio, l’amore tra l’uomo e la donna, la crisi del matrimonio, l’aborto, il corpo, con numerosi riferimenti ad autori quali san Paolo VI, Péguy, Laurentin, de Foucauld, santa Teresa di Gesù Bambino, Silvano del Monte Athos.

GEORGETTE BLAQUIÈRE
Il vangelo di Maria
Bologna, EDB, 2019, 184, € 16,00.

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