RECENSIONE

IL DIACONATO ALLE DONNE? È POSSIBILE!

Il diaconato alle donne? È possibile!

Veronica Petito

Quaderno 4034

pag. 201 - 203

Anno 2018

Volume III

21 Luglio 2018
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Il testo di don Vinicio Albanesi cerca di avviare una riflessione sulla possibilità e sul significato del diaconato femminile. La questione è riemersa in occasione dell’udienza di papa Francesco alle partecipanti dell’Assemblea plenaria dell’Unione Internazionale delle Superiore Generali (12 maggio 2016). Il primo capitolo del libro fa riferimento esattamente alle dichiarazioni del Papa e alla sua decisione di istituire una Commissione di Studio sul Diaconato delle donne.

Nel suo discorso l’A. integra diverse prospettive, considerando il percorso storico, ma anche il significato teologico del diaconato in genere. Pertanto, in primis, il testo affronta sinteticamente una disamina della storia del diaconato a partire dai testi biblici di riferimento sino al Vaticano II e alla situazione attuale. Si sottolinea, in questo modo, che «la specificità del diaconato non viene mai definita in modo chiaro» (p. 33). Il problema di fondo, infatti, resta la considerazione del diaconato come appartenente al terzo grado del sacramento dell’Ordine, con l’esclusione dalle funzioni più propriamente sacerdotali.

Questa situazione, definita dall’A. come «linea tradizionale», già presente al Concilio di Trento, costituisce la questione da dirimere per l’assunzione di una prospettiva più chiara e decisa, non solo nei riguardi della possibilità del diaconato femminile, ma anche del diaconato in sé e della funzione che esso può assumere nella Chiesa.

Il terzo capitolo ricostruisce una storia del diaconato femminile, cercando un riferimento a testi e documenti che consentano di comprendere quale fosse la prassi della Chiesa antica su tale questione. In questa ricostruzione possiamo sottolineare due aspetti importanti: nella Chiesa d’Oriente del primo millennio le donne potevano ricevere l’ordinazione diaconale, che era in sostanza equiparata a quella dei diaconi (cfr p. 43). D’altra parte, secondo l’A., la possibilità del diaconato femminile non può essere fondata su documenti e fonti che si presentano nebulosi o ambigui.

Da questo punto di vista, è necessario allora considerare non semplicemente le questioni, per così dire, storiche, ma anche una teologia del diaconato che, sotto alcuni aspetti, si presenta abbastanza incerta. Vengono dunque esaminati quei problemi che richiedono un ulteriore approfondimento teologico. Tra questi, «il grado normativo della sacramentalità del diaconato così come sarebbe stato fissato dagli interventi dottrinali del Magistero, soprattutto nei Concili Tridentino e Vaticano II» (p. 63).

Nel quinto capitolo viene trattata la questione centrale, che riguarda il rapporto del diaconato con il sacramento dell’Ordine. Sembra evidente infatti che gran parte dei problemi legati alla possibilità dell’ordinazione diaconale delle donne dipenda da tale questione. La conclusione dell’A. è che su questo punto la dottrina si presenta contraddittoria, perché il diaconato permanente sembra essere un ministero, pur facendo parte del sacramento dell’Ordine (cfr p. 72).

Perciò la proposta di don Vinicio Albanesi assume una prospettiva che intende ripensare la questione in modo nuovo pure per le donne. Il diaconato, anche se considerato come parte del sacramento dell’Ordine, è definito chiaramente come un ministero. L’A. intende risolvere il problema «da un’angolatura diversa», affermando che il diaconato non fa parte del ministero sacerdotale ed è «connesso con il sacramento dell’ordine in modo indiretto e imperfetto» (p. 89).

Ci sembra importante sottolineare il discorso con cui l’A. ci riporta, in conclusione, al cuore del problema: da un lato, la considerazione di una teologia del diaconato bloccata da un’eccessiva attenzione alla visione gerarchica; dall’altro, la necessità di ridare valore a ministeri diversi da quello sacerdotale. Secondo l’A., questi ministeri sono stati deprezzati a favore di un’organizzazione ecclesiastica con un’eccessiva impronta maschile e celibataria (cfr ivi). Forse, proprio a partire da queste osservazioni può nascere un’attenta e decisiva riflessione sulla possibilità di trattare il problema da angolature diverse, carismatiche e spirituali, e ripensare il significato e la funzione del diaconato delle donne.

VINICIO ALBANESI
Il diaconato alle donne? È possibile!
Milano, Àncora, 2017, 96, € 13,00.

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