RECENSIONE

Chiara Lubich - Vera Araùjo (ed.)

DISCORSI IN AMBITO CIVILE ED ECCLESIALE

Discorsi in ambito civile ed ecclesiale

Armando Ceccarelli

Quaderno 4106

pag. 199 - 200

Anno 2021

Volume III

17 Luglio 2021
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Il presente volume, che arriva come terzo nella collana Opere di Chiara Lubich, raccoglie 82 testi, scelti tra oltre 200, che ci immettono nelle grandi linee di pensiero che la Lubich ha potuto esporre in interventi di grande richiamo pubblico, sia in ambito civile, sia in ambito ecumenico e interreligioso. Ne è curatrice Vera Araùjo, sociologa, testimone di vita, presente a quasi tutte le manifestazioni con l’autrice

Più che l’ordine cronologico degli interventi, la raccolta privilegia l’importanza dei contenuti, raggruppandoli in blocchi tematici come «unità e fraternità», «politica ed economia», «spiritualità ecumenica», oppure secondo il pubblico a cui erano rivolti: Istituzioni internazionali (Onu, Unesco, Ue), raduni dei giovani, conferimenti di premi e di lauree honoris causa. Per ogni blocco tematico si trova un’introduzione, per rilevarne il contesto storico o le ripercussioni e i commenti suscitati.

Il tema ricorrente in ogni intervento è quello dell’unità, valore globale che Chiara applica a tutte le situazioni, presentandola come la missione affidatale da Dio per questo tempo. Il nostro periodo storico è certamente caratterizzato da grande «complessità», a causa di sconvolgimenti geopolitici, movimenti migratori mai visti prima, innovazioni scientifiche e contrastanti linee economiche tra le grandi potenze. Proprio in questo contesto si alza, come una sfida, la voce della Lubich, che legge in tutti gli aspetti della vita dell’umanità l’anelito all’unità, alla comunione e alla pace.

Chi ha conosciuto Chiara da vicino può testimoniare che era di indole piuttosto timida, ma che nel suo Dna aveva il talento dell’educatrice, pieno di empatia, che le facilitava il rapporto personale con chiunque avvicinasse. Su questo fondo temperamentale, la forte esperienza di sentirsi amata da Dio ne ha fatto uno strumento comunicativo di sorprendente efficacia.

«Chiara avvertiva che il compito che Dio le affidava era proprio questo: proporre e trasmettere con la sua vita, con i suoi gesti e la sua parola a tutti, l’amore che è via all’unità» (p. 13). Si tratta di un vero «carisma dell’unità», iniziato come un piccolo seme con un gruppo di ragazze, quasi nel nascondimento, ma già vivissimo, a Trento sotto i bombardamenti del 1943. Molto presto si è diffuso in Italia e all’estero e ha fatto sì che la vita di Chiara diventasse «pubblica» e che l’«Opera di Maria» fosse sempre più conosciuta e sempre più incisiva nella società e nel mondo.

Si direbbe che l’ideale dell’unità sia stata la risposta di una donna cristiana dapprima al dramma della guerra, e poi alle grandi domande dell’umanità di oggi. La modalità è stata sempre quella del dialogo, con tutti e a tutti i livelli, dove «dialogare» vuol dire «amare», ponendosi nell’atteggiamento di chi ama l’altro come se stesso, nella certezza che nella reciprocità del rapporto che nasce si fa presente un «Terzo», il Cristo, che è luce universale.

Per cogliere i contenuti del presente volume è molto utile l’indice tematico, riportato come prova della molteplicità di temi di grande attualità. Evidentemente la fraternità, il mondo unito, la convivenza tra persone e popoli, l’accoglienza, il dialogo, la legalità, la pace e le grandi religioni sono i temi più trattati. Ma ciò che su tutto risalta è la luce nuova con cui Chiara, partendo dall’Uno, può leggere ogni contesto umano. Per questo alcuni discorsi sono stati paradigmatici, come, ad esempio, quando nel 1997, all’Onu prospettò la visione evangelica del mondo in chiave di unità, e al Consiglio d’Europa, a Strasburgo nel maggio 1999, propose l’esperienza di «economia di comunione»: dalla spiritualità dell’unità una proposta di agire economico.

Chiara ha sempre la parola di chi guarda la difficoltà e la prova, con la prospettiva di andare oltre. Un grande ideale, che all’amore aggiunge un aggettivo nuovo: «amore politico», perché la polis ha una dimensione nuova, se «si ama la patria altrui come la propria» e se a ogni convivenza si applica la regola d’oro, «Fa’ all’altro ciò che vorresti fosse fatto a te».

CHIARA LUBICH
Discorsi in ambito civile ed ecclesiale
a cura di VERA ARAÚJO
Roma, Città Nuova, 2020, 792, € 35,00.

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