fbpx

Seguici su:

Carrello Accedi Iscriviti alla newsletter
Menu

Attualità

  • Politica
  • Diritti
  • Economia
  • Ecologia
  • Mondo

Pontificato

  • Conversazioni
  • Magistero
  • Viaggi apostolici

Cultura e Società

  • Letteratura
  • Storia
  • Filosofia
  • Psicologia
  • Sociologia
  • Cinema
  • Arte
  • Musica
  • Media
  • Teatro

Scienza e Tecnologia

  • Fisica
  • Astronomia
  • Genetica
  • Intelligenza artificiale

Eventi

  • Conferenze
  • Presentazioni
  • Concerti

Chiesa e Spiritualità

  • Bibbia
  • Dialogo interreligioso
  • Diritto canonico
  • Vita spirituale
  • Teologia
  • Santi
  • Patristica
  • Liturgia
  • Pastorale
  • Storie

Edizioni internazionali

RIVISTA CULTURALE DELLA COMPAGNIA DI GESÙ, FONDATA NEL 1850
Shop
Search
  • Attualità
  • Chiesa e spiritualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Pontificato
  1. Homepage
  2. Osservatorio
  3. È possibile una teoria alternativa della gravità?
A riveder le stelle

È possibile una teoria alternativa della gravità?

Gabriele Gionti - Matteo Galaverni - Cristopher M. Graney

9 Maggio 2024

Infinity colorful glowing bipolar curves, computer generated abstract background, 3D rendering
(iStock/sakkmesterke)

Due recenti pubblicazioni illustrano la gamma delle ricerche condotte alla Specola Vaticana, dallo studio del lavoro di Galileo allo sviluppo di metodi matematici per capire il Big Bang.

Padre Gabriele Gionti S.I. e don Matteo Galaverni della Specola Vaticana hanno recentemente pubblicato l’articolo «On the canonical equivalence between Jordan and Einstein frames» sullo European Physical Journal C.

La «relatività generale» di Albert Einstein è considerata la teoria della gravità che meglio si adatta ai dati sperimentali e osservativi, e che meglio descrive la struttura su larga scala dell’universo attuale. Permangono tuttavia degli interrogativi sulle leggi della fisica nei primissimi istanti dell’Universo e sulla fisica della gravità applicata a scale molto ridotte. Alcuni ricercatori hanno proposto teorie di gravità quantistica che combinano la relatività generale con la meccanica quantistica (la fisica che si applica su scala più piccola), ma la comunità dei fisici è divisa rispetto a tali teorie.

Nel loro articolo, padre Gionti e don Galaverni mostrano di poter trasformare o «mappare» le soluzioni di una teoria alternativa della gravità nella relatività generale attraverso uno stratagemma matematico. Esso consiste nell’osservare il problema attraverso due diversi «quadri» matematici, noti come «quadro di Jordan» e «quadro di Einstein». La domanda è: le soluzioni a partire da questi due quadri sono ugualmente applicabili al mondo reale osservato dagli astronomi?

I calcoli eseguiti separatamente nei due quadri, calcoli che coinvolgono cose osservabili e che danno lo stesso risultato in entrambi i quadri, aiuteranno a rispondere alla domanda. Gionti e Galaverni mostrano pure che esiste una mappa simile per le teorie alternative della gravità e un comportamento peculiare della gravità chiamato «anti-newtoniano» o «anti-gravità».

L’articolo si basa sul lavoro che i due sacerdoti hanno pubblicato nel 2022 sulla rivista Physical Review D. E oggi la loro attività di ricerca continua. Stanno esaminando nel dettaglio le conseguenze di queste trasformazioni per le soluzioni a simmetria sferica. Queste potrebbero rivelarsi utili per studiare vari tipi di oggetti nell’universo, compresi i buchi neri e la loro entropia.

Oggi la gravità spiega la struttura dell’universo e anche le maree dei mari sulla Terra. Galileo non pensava in questi termini, che erano al di là della fisica del suo tempo. Egli teorizzò che le maree fossero causate dal doppio moto della Terra proposto da Copernico (rivoluzione annuale intorno al Sole e rotazione giornaliera); questo moto genererebbe un «tirammolla» giornaliero che causerebbe l’innalzamento e l’abbassamento dei mari nei propri bacini: le maree.

Frontespizio del "Regimiento de Navegación" del 1606 di Andrés García de Céspedes.
Frontespizio del Regimiento de Navegación del 1606 di Andrés García de Céspedes. Nel suo articolo, Graney mostra che Giovanfrancesco Buonamici ragguagliò Galileo su alcune informazioni cruciali contenute nel Regimiento riguardo le maree, informazioni che Galileo cercava per il suo Dialogo del 1632.

Una «spinta» giornaliera, tuttavia, implica che le alte maree si verifichino solo una volta al giorno in alcuni mari (vale lo stesso per le basse maree). In un saggio del 1616, Galileo sostenne che ciò si verifica a Lisbona, in Portogallo. Non è così.

Galileo venne presto informato del suo errore. Ma nel Dialogo del 1632 sostenne nuovamente la sua teoria delle maree come prova a favore di Copernico, omettendo questa volta di menzionare Lisbona. Non citò nessun altro luogo in cui si verificassero singole maree giornaliere. Ciò lo rese vulnerabile alle critiche, sia ai suoi tempi sia da parte degli studiosi di oggi, per aver portato avanti la sua teoria delle maree nonostante le evidenti carenze. Inoltre, omettere Lisbona significava omettere informazioni note che contraddicevano la sua teoria – condotta assai impropria per uno scienziato.

Tuttavia, Christopher M. Graney della Specola Vaticana ha letto la corrispondenza tra Galileo e Giovanfrancesco Buonamici del 1629-30 e ha scoperto che Buonamici diede informazioni corrette a Galileo sul luogo in cui si verificano effettivamente le maree singole, in quella che oggi è conosciuta come Indonesia. Pertanto, in «Galileo and Buonamici on the tides of the sea: was something omitted from the Dialogue?», pubblicato a marzo sul Journal for Astronomical History and Heritage, Graney afferma che Galileo aveva l’esempio di cui necessitava a sostegno della sua teoria, ma in Indonesia, non a Lisbona. La sua omissione nel Dialogo, sostiene Graney, fu probabilmente una svista – e che svista!

Entrambi gli articoli sono accessibili gratuitamente:

  • Gionti, G., Galaverni, M., «On the canonical equivalence between Jordan and Einstein frames», European Physical Journal C 84, 265 (2024).
  • Graney, C., «Galileo and Buonamici on the tides of the sea: was something omitted from the Dialogue?», Journal of Astronomical History and Heritage 27, 200 (2024).
È possibile una teoria alternativa della gravità?

Gabriele Gionti, Matteo Galaverni - Cristopher M. Graney

Cosmologo della Specola Vaticana, l'Osservatorio astronomico della Santa Sede.


9 Maggio 2024


Commenta e condividi
Stampa l'articolo

Si parla di:

AstrofisicaGesuitiScienza e tecnologia

Iscriviti alla newsletter

Leggi e ascolta in anteprima La Civiltà Cattolica, ogni giovedì, direttamente nella tua casella di posta.

Iscriviti ora

I più letti della settimana

Michel Houellebecq (Давыдова/Wikimedia)

Parlare di peccato originale con Michel Houellebecq

«Non restò altro che ricordare le parole,falsamente ironiche, del poeta andaluso:“Oh, la vita che gli uomini cercano di vivere!Oh, la...

8 Gennaio 2026 Leggi

Riscoprire la leadership femminile nella storia della Chiesa

Bronwen McShea è una storica americana che vive a New York. È autrice di tre libri sulla storia del cattolicesimo,...

8 Gennaio 2026 Leggi
Mussolini durante la Marcia su Roma nel 1922 (Wikimedia).

La svolta totalitaria del fascismo e la violenza contro i cattolici

La svolta totalitaria del fascismo La svolta totalitaria del regime fascista avvenne il pomeriggio del 3 gennaio 1925, quando, parlando...

8 Gennaio 2026 Leggi
(foto: wal_172619/Pixabay)

Il coraggio della pace radicato nella solidarietà cristiana

Ispirandosi a sant’Agostino, questo articolo[1] presenta il coraggio della pace che è radicato nella solidarietà cristiana, di cui vengono considerati...

8 Gennaio 2026 Leggi
Mater Ecclesiae, Palazzo Apostolico, Vaticano.

I titoli mariani nella nota «Mater populi fidelis»

Mater Populi fidelis, la nota dottrinale su alcuni titoli mariani, pubblicata dal Dicastero per la dottrina della fede e approvata...

8 Gennaio 2026 Leggi

«Disegnare nuove mappe di speranza»

Il 28 ottobre 2025 è ricorso il 60° anniversario della dichiarazione conciliare Gravissimum educationis (GE). Per sottolineare la ricorrenza e...

8 Gennaio 2026 Leggi
Il buon samaritano. Vincent van Gogh, 1890.

«E chi è mio prossimo?»

Le Sacre Scritture ci chiedono di amare il nostro «prossimo» (Lv 19,18). Ma chi è? È colui che ci è...

8 Gennaio 2026 Leggi

ABBONATI

Ogni mese la rivista cartacea e/o digitale su web e app con i nostri articoli su Società e politica, Teologia e spiritualità, Vita della Chiesa, Scienze Umane, Scienza e tecnologia, Arti e letteratura, in più la foto-notizia del mese e l’Attualità culturale.

Ogni settimana sulla tua email la Newsletter con i nostri articoli in anteprima, i nostri podcast, le news in tempo reale, le notizie dall’Osservatorio astronomico vaticano, il commento al Vangelo della domenica.

Scopri di più

Beatus Populus Cuius Dominus Deus Eius

La testata fruisce dei contributi diretti editoria L. 198/2016 e d.lgs 70/2017 (ex L. 250/90). Importo lordo erogato per l’anno 2023: € 297.125,03

  • Attualità
  • Cultura e società
  • Scienza e tecnologia
  • Chiesa e spiritualità
  • Eventi
  • Pontificato
  • Chi siamo
  • Le edizioni internazionali
  • Abbonati
  • Dona
  • Biblioteca
  • Shop
  • Ricerca
  • Newsletter
  • Privacy Policy
  • Cookie Policy
  • Termini e Condizioni
  • Condizioni di vendita
  • Pubblicità
  • Contatti
  • FAQ
  • Accedi
Icona del Livello A di conformità alle linee guida 1.0 del W3C-WAI riguardanti l'accessibilità dei contenuti del Web

© LA CIVILTÀ CATTOLICA 2026 | Partita iva 00946771003 | Iscrizione R.O.C. 6608

I diritti delle immagini e dei testi sono riservati. È espressamente vietata la loro riproduzione con qualsiasi mezzo e l'adattamento totale o parziale.