«VERITATIS GAUDIUM» E RINNOVAMENTO DEGLI STUDI ECCLESIASTICI

Pino Di Luccio - José Luis Narvaja

Quaderno 4053

pag. 272 - 283

Anno 2019

Volume II

4 maggio 2019

ABSTRACT – In continuità con lo spirito del Vaticano II, la Costituzione apostolica Veritatis gaudium (VG) – promulgata da papa Francesco l’8 dicembre 2017 – attualizza e aggiorna la Sapientia Christiana (15 aprile 1979). Con questa nuova Costituzione circa le università e le facoltà ecclesiastiche papa Francesco desidera mettere in moto un rinnovamento saggio e coraggioso, per la trasformazione missionaria propria di una Chiesa «in uscita». Questo rinnovamento necessita un processo di discernimento, di purificazione e di riforma che si rea­lizza in dialogo con la storia e con il presente. Non solamente con la storia, perché condurrebbe a dare risposte a partire da un tradi­zionalismo avulso dalla realtà. Neppure solo con il presente, perché diventerebbe una riflessione senza radici.

Il dialogo con la storia e con il presente ha lo scopo di sviluppare un nuovo umanesimo, che permetta all’uomo moder­no di riconoscersi nella sua vocazione umana e trascendente. Inoltre, questo duplice dialogo offre alla Chiesa la possibilità di affrontare con creatività dinamica e vitale il nostro tempo, riconoscendo, discernendo e rispondendo ai segni dei tempi.

Papa Francesco segnala in primo luogo che la riflessione e lo studio realizzati nel contesto ecclesiale non devono dimenticare il punto di partenza e l’obiettivo che si propongono: la ricerca della verità, che è Gesù Cristo, per illuminare il mondo dell’uomo in un momento concreto della storia e in un’area geografica concreta. Quindi, il principio di ogni percorso accademico degli studi ecclesiastici è il Vangelo di Gesù, compreso nella tradizione della Chiesa, annun­ciato e testimoniato nelle comunità cristiane, in dialogo con le cul­ture, con altre confessioni religiose e con gli uomini e le donne di buona volontà che sono alla ricerca della verità.

La VG, inoltre, presenta la formazione alla missione della Chiesa nel contesto di frontiere «rischiose» e nel rapporto tra fede, annuncio e cultura. Un rischio davvero nocivo per le istituzioni ecclesiastiche è quello di rimanere «arroccate». La VG invita a evitare questo rischio, dotandosi di centri specializzati di ricerca che arricchiscano il dialogo con le culture e le religioni. Infatti, «la teologia e la cultura d’ispirazione cristiana sono state all’altezza della loro missione quando hanno saputo vivere rischiosamente e con fedel­tà sulla frontiera».

Una teologia delineata e ispirata dai criteri della VG è una teolo­gia biblica e inter-contestuale. Papa Francesco propone una visione del mondo che tenga conto delle tensioni e dei contrasti. Invita a mettere in evidenza i contra­sti e le tensioni e a farne oggetto di riflessione e di studio.

In conclusione, la teologia della VG si distingue per l’attitudine al dialogo con le culture, per l’orientamento inter e trans-disciplinare, per le competenze nelle varie discipline del sapere, e per l’apertura e la conoscenza delle altre religioni.

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VERITATIS GAUDIUM AND THE RENEWAL OF ECCLESIASTICAL STUDIES

In continuity with the spirit of Vatican II, the Apostolic Constitution Veritatis gaudium – promulgated by Pope Francis on December 8, 2017 – brings up to date the Sapientia Christiana (15 April 1979). With this new Constitution regarding universities and ecclesiastical faculties, Pope Francis wishes to set in motion a wise and courageous renewal, for the missionary transformation proper to an outward looking Church. This renewal requires a process of discernment, purification and reform, which is realized in dialogue with both the past and the present.

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