10 facebook notifications on a smart phone. Foto: iStock/JaysonPhotography

STUDIANDO FACEBOOK

Le ricerche sul «social network» che ha cambiato la comunicazione

Quaderno 4043

pag. 436 - 449

Anno 2018

Volume IV

1 dicembre 2018

ABSTRACT – Ancor prima che, all’inizio del 2018, Facebook suscitasse l’at­tenzione dei grandi media e del governo per i suoi rapporti con Cambridge Analytica, i ricercatori che operano nel campo della co­municazione studiavano il social network – fondato da Mark Zucker­berg nel 2004 come sito universitario, per poi divenire pubblico nel 2005 – per molte delle stesse ragioni che avevano destato gli appetiti di quella società privata.

Come altre piattaforme simili, Facebook ha offerto una risposta nuova e coinvolgente all’innato desiderio umano di mettersi in contatto con gli altri. Questo ha generato una enorme quantità di dati sui suoi utenti che possono consentire di capire in maniera più ap­profondita i processi di comunicazione, non nel chiuso di un la­boratorio o di uno studio ma colti al momento in cui avvengono, in tutto il mondo. Dati che attraggono gli studiosi che cercano esempi rappresentativi delle normali interazioni umane, e che sono in gran parte disponibili senza fare ricorso alle violazioni perpetrate dalle procedure di Cambridge Analytica.

Esaminando oltre 400 studi pubblicati negli ultimi 12 anni, è possibile mostrare in che modo i ricercatori interessati al tema abbiano utilizzato nei loro lavori sulla comunicazione tali preziose informazioni. Alcuni hanno osservato se e in che modo questo social network confermi ed esemplifichi le principali teorie della comunicazione; e come poi esso aiuti la comunicazione interpersonale, il giornalismo, l’istruzione, la politica, la comunicazione nelle aziende e nelle organizzazioni non profit, l’assistenza sanitaria e l’intrattenimento. Inoltre, alcuni studi hanno mostrato i modi in cui Facebook influenza la vita quotidiana, hanno anticipato alcune delle questioni etiche sollevate dalla natura della piattaforma e hanno identificato i suoi impatti negativi, in particolare in termini di sorveglianza e di privacy.

Per gli studiosi della comunicazione Facebook è diventato così una risorsa preziosa e inesauribile. Tuttavia, sono relativamente pochi gli studi che prendono in considerazione tutto lo spettro delle interazioni rese possibili dal social network, cioè tutte le cose e gli spazi che Facebook rende accessibili ai propri utenti. Sulla base del lavoro già disponibile, bisognerebbe dunque approfondire ulteriormente le metodologie di ricerca più appro­priate per Facebook.

***

STUDYING FACEBOOK. Research on the social network that has changed the way we communicate

Over the last 12 years, communication academics have regularly examined Facebook, obtaining a series of data and analysis of its functions. They have observed how this social network illustrates the perspectives of theoretical communication, and how it helps interpersonal communication, journalism, education, politics, communication in companies and non-profit organizations, healthcare and entertainment. In addition, they have shown the ways in which it influences daily life; anticipated some of the ethical issues raised by the platform; and have identified its negative impacts.

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4043.

Acquista il Quaderno

Argonauti digitali

ABSTRACT – È raro vedere riconosciuta ai giovani la capacità di gestire il rapido cambiamento antropologico in atto, che porta a vivere il tempo come un eterno presente e lo spazio come una navigazione e non più come un cammino...

I «Big data» e le sfide etiche

ABSTRACT – I poveri del XXI secolo sono, al pari di chi non ha denaro, coloro che, in un mondo basato sui dati e sulle informazioni, sono ignoranti, ingenui e sfruttati. Il rilievo che ha avuto in questi giorni l’entrata...