Paul Ricoeur

PAUL RICOEUR NEL MAGISTERO DI PAPA FRANCESCO

Quaderno 4109

pag. 369 - 380

Anno 2021

Volume III

4 Settembre 2021
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Negli ultimi anni sono stati pubblicati diversi studi sulla «genea­logia» del pensiero di Jorge Mario Bergoglio. A questo riguardo un libro di Massimo Borghesi ha esercitato un forte influsso. Lo sfondo implicito nel quale si colloca il pensiero di Bergoglio sembra ispirarsi soprattutto all’antropologia di Romano Guardini e all’interpretazione che il filosofo Gaston Fessard ha dato degli Esercizi spirituali di sant’Ignazio di Loyola. Oltre a sottolineare l’influenza avuta su di lui da p. Miguel Ángel Fiorito, Francesco ha confessato, quando era già Sommo Pontefice, di avere una particolare ammirazione per due gesuiti francesi: Henri de Lubac e Michel de Certeau.

Sembra, quindi, che la «fenomenologia ermeneutica» di Paul Ricoeur, se così possiamo chiamarla, non faccia parte dell’elenco delle correnti teologiche e filosofiche del percorso intellettuale di Bergoglio. Tuttavia, la presenza nel suo magistero del pensiero di questo filosofo protestante è indiscutibile.

In questo senso, ci proponiamo di approfondire qui le tre esplicite citazioni di Paul Ricoeur che compaiono nei documenti del magistero di papa Francesco. Quindi cercheremo di mostrare due aspetti, inscindibilmente connessi tra loro, del magistero della Chiesa contemporanea. Da un lato, osserviamo che i riferimenti all’opera di Ricoeur appaiono in un momento in cui il Papa sembra voler valorizzare il ruolo delle mediazioni istituzionali in relazione alla pratica concreta, stabile e duratura della carità. Dall’altro lato, la filosofia di Ricoeur viene utilizzata nel contesto dell’affermazione di un’identità non sclerotizzata, tanto della persona umana quanto della Chiesa stessa. Nella forma di «identità narrativa», la Chiesa assume un’identità che è al tempo stesso ereditata dal passato e ancora da creare nel tempo a venire.

Vicinanza personale e istituzioni giuste: due dimensioni della carità

Nell’ultima enciclica di papa Francesco, Fratelli tutti (FT), il riferimento a Ricœur compare per la prima volta nel n. 102. Affermando esplicitamente in una nota di essere stato «ispirato» da un testo di questo filosofo…

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PAUL RICŒUR IN THE MAGISTERIUM OF POPE FRANCIS

Although the philosopher Paul Ricœur does not seem to have been one of the authors who shaped Pope Francis’ thinking, Pope Francis mentions him in some key documents of his magisterium. In this sense, we can see how Francis uses Ricœur’s philosophy in order to show the importance of mediations for the practice of charity and to indicate that the identity of the Church can be understood as a “narrative identity.” In this way, the Church is able to free itself from ideologies and follow the Spirit that animates it.

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