p. Angelo Secchi S.I.

P. ANGELO SECCHI: GESUITA E SCIENZIATO

Quaderno 4028

pag. 185 - 189

Anno 2018

Volume II

21 aprile 2018

ABSTRACT – Quest’anno ricorrono i 200 anni dalla nascita del gesuita p. Angelo Secchi (Reggio Emilia, 28 giugno 1818 – Roma, 26 febbraio 1878). Egli è l’ultimo di una lunga serie di gesuiti scienziati che si formarono e operarono al Collegio Romano e, nello stesso tempo, è il primo rappresentante di una nuova tradizione scientifica che ancora oggi è viva nel campo della moderna ricerca astrofisica, in Italia e nel mondo.

Dal 1849 diresse l’Osservatorio del Collegio Romano, rinnovandolo profondamente con la costruzione del primo osservatorio astrofisico d’Europa; per questo egli è considerato il fondatore dell’astrofisica stellare e solare. Infatti, grazie alla strumentazione della quale era dotato, esso fu tra i primi a occuparsi dello studio fisico dei corpi celesti, soprattutto attraverso tecniche allora in via di sviluppo, quali la spettroscopia. Nel corso di pochi anni p. Secchi riuscì a osservare e catalogare oltre 4.000 spettri stellari, introducendo una delle prime classificazioni delle stelle, punto di riferimento imprescindibile per gli studi successivi in questo settore scientifico.

Gli interessi di p. Secchi furono molteplici: oltre all’astronomia, la sua attività spaziava dall’archeologia alla geodesia, dalla geofisica alla meteorologia. Egli fu anche molto attento allo sviluppo delle applicazioni pratiche dei risultati scientifici, con il fine specifico di migliorare la vita della gente comune.

Nella sua vita p. Secchi fu sempre animato da un grande amore per la verità, tenacemente perseguita con i mezzi della scienza e con i princìpi della fede. Fu sempre sostenuto dalla certezza che le visioni del mondo che la fede e la scienza forniscono all’uomo sono armoniche e complementari. Egli è stato un grande mediatore tra la cultura cattolica e la cultura laico-liberale nel momento storico in cui era durissimo lo scontro tra la Chiesa e il nuovo Stato dell’Italia risorgimentale. Venne spesso a trovarsi tra due fuochi: da una parte, l’anticlericalismo laico; dall’altra, un certo intransigentismo religioso. Così egli scrive in una sua lettera: «Mentre alcuni vedono l’incredulità e l’ateismo nei miei scritti, altri vi vedono invece un’esaltata teologia che falsifica la fisica per appoggiare la Bibbia […]. Chi si lamenta di non trovarvi le scoperte che aspettava, chi non vi trova la fisica di san Tommaso».

*******

FATHER ANGELO SECCHI: JESUIT AND SCIENTIST

This year marks the 200th anniversary of the birth of the Jesuit fr. Angelo Secchi (Reggio Emilia, 28 June 1818 – Rome, 26 February 1878). He was an astronomer, geodesist and founder of astronomical spectroscopy. From 1849, he directed the Observatory of the Roman College, renovating it extensively with the construction of the first astrophysical observatory in Europe; for this reason he is considered the founder of stellar and solar astrophysics. On 26 February 2018, in Rome, at the church of Saint’Ignatius of Loyola in Campo Marzio, a solemn concelebration was held in his memory, presided over by the Archbishop Mons. Luis Ladaria, prefect of the Congregation for the Doctrine of the Faith. Here, we publish his homily.

Per leggere l’articolo integrale, acquista il quaderno 4028.

Acquista il Quaderno

Il rapporto tra scienza e religione secondo Ian G. Barbour

ABSTRACT – Ian Graeme Barbour (1923-2013) è stato, cosa piuttosto rara, un fisico e un teologo. La sua originalità sta nel fatto che l’autore non si limita, dimostrata l’infondatezza del conflitto tra fede e scienza, a sottolineare l’importanza del dialogo...