«MI SENTO INGARBUGLIATO DALL’AMORE»

Lettere di Antoine de Saint-Exupéry

Quaderno 4041

pag. 279 - 287

Anno 2018

Volume IV

3 novembre 2018

ABSTRACT – Le lettere di Saint-Exupéry co­stituiscono un documento prezioso per conoscere il «padre» del Piccolo principe. L’editrice Santi Quaranta ha avuto la pregevole idea di pub­blicare nel 2014 le Lettere a una giovane amica (Lettres de jeunesse à l’amie inventée), che manifestano uno scrittore singolare, e nel 2015 le Lettere a mia madre, cariche di af­fetto e di confidenze, una sorta di involontaria autobiografia dell’au­tore nelle varie stagioni della vita. Completano il quadro le Lettere intime e lettere agli amici, da poco apparse, che aiutano ad appro­fondire la variegata personalità di Saint-Exupéry: non solo il pilota, lo scrittore, ma soprattutto l’uomo, in tutta la sua complessità, nelle sue intime gioie e sofferenze. Un’ul­teriore testimonianza della vena letteraria di uno dei più grandi scrittori del secolo scorso, con un’attitudine comunicativa che è tanto più originale quanto meno è ricercato l’effetto letterario: esse testimoniano una vita che nell’esprimersi diventa letteratura.

Infatti, anche per questo epistolario vale quanto detto delle precedenti raccolte: non si tratta di testi desti­nati alla pubblicazione. Tra l’emozione vissuta e la parola scritta si dà un rapporto immediato.

Il testo si compone di due sezio­ni: le «Lettere intime» e le «Lettere agli amici». Le prime sono costitui­te da missive indirizzate ad amiche che hanno ruoli diversi nella vita di Saint-Exupéry, ma per un innamo­rato rappresentano l’occasione per manifestarsi con una stupefacente sincerità. Il suo bisogno di affetto vi emerge prepotentemente. Tra queste sono degne di nota quelle indirizzate a Sylvia Reinhardt, futura signora Hamilton, che Saint-Exupéry ha conosciuto a New York nel 1942 (due anni prima della sua tragi­ca fine). Da allora essi divengono amici inseparabili. Si tratta di una figura importante e di una testi­mone privilegiata, poiché assistet­te alla stesura de Il piccolo principe. A lei, prima di partire per l’Africa, Saint-Exupéry affidò il prezioso manoscritto per la pubblicazione.

La seconda parte del volume comprende diverse «Lettere agli amici»: sono i compagni di scuola o del collegio in cui aveva studiato, colle­ghi del campo di volo di Orly e dei corsi per allievi ufficiali. Qui il cli­ma è diverso, giocoso, goliardico, ma sempre cesellato da una simpatia umanissima, sincera, fraterna, che ri­vela il cuore di Antoine. Non manca l’ironia e il cameratismo, come per le lettere alle amiche, ma qui, ancora di più, emergono due temi: l’amicizia e la passione per il volo.

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