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L’UOMO E LE COSE

Quaderno 4045

pag. 84 - 90

Anno 2019

Volume I

5 gennaio 2019

ABSTRACT – La società tecnologica è produt­trice di oggetti: appunto in questo rapporto con gli oggetti si consu­ma il suo dramma, perché in essi l’uomo trova la propria liberazione e insieme, imprevedibilmente, l’e­marginazione più radicale. La produzione di oggetti mette in rilievo l’importanza che le cose hanno nella storia dell’uomo, sin dalla preistoria. La situazione odierna – di un mondo tutto artificializzato, dove è stata infranta la resistenza delle cose e il ritmo di crescita umana è prorompente – testimonia la ne­cessità intrinseca del legame tra uomini e cose non meno di ciò che accadeva nella preistoria.

Di fatto non ci è dato di svalutare l’importanza delle cose materiali – o, per dir così, di «snobbare» gli ogget­ti – a vantaggio della comunione con le persone. Questo, per l’insostituibile ragione che non si dà rapporto tra per­sone se non mediato attraverso le cose. Le quali cose possono essere semplici e spontanei fenomeni fisici, come la fo­nazione o il linguaggio gestuale, ma, con l’evolversi della tecnica, si presen­tano sempre più come unità comples­se che esigono strumenti appropriati (telefoni cellulari, computer, tablet, radio, televisione, mezzi di trasporto) e che, soprattutto con l’automazione, acquistano figura autonoma, di mac­chine che vivono accanto all’uomo e in simbiosi con l’uomo.

I rapporti tra le persone ne ri­sultano radicalmente facilitati, ma al tempo stesso si fanno più astratti e schematici, meno umani, quasi che l’ingombro di cose intorno a noi venga a togliere spazio alle per­sone. Il fatto è che la mediazione tra gli uomini diviene di giorno in giorno più laboriosa, più efficace e, al tempo stesso, più fragile, appun­to per via della perfezione tecnica, e da qui la delicatezza, l’insostituibilità dei mezzi di comunicazione. Questi risultano sempre più irri­nunciabili e noi diventiamo sempre più dipendenti e condizionati.

Gli oggetti che vengono con­tinuamente forniti dal progres­so tecnologico risultano il modello che noi siamo chiamati a imitare. L’uomo a imitazione del­le cose. La persona modellata sui suoi prodotti. Ancora una volta siamo di fronte al rapporto, sia pure radicalmente sconvolto, tra l’uomo e gli oggetti.

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MAN AND THINGS

Technological society is the producer of objects which are of great importance in the history and life of man, today even more so than in the past. Its meaning cannot be devalued in relations with people, since a relationship is not given except through things. However, things can create – and often do create – dependence, conditioning, even slavery. Thus relationships between people end up being facilitated on the one hand, but abstract, fragile and less human on the other. Things and technological tools reveal a drama: while man discovers his own liberation, he is also found to be unpredictably marginalized.

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