Avignone. Foto: iStock/onairda

«LIBERTÀ, UGUAGLIANZA, FRATERNITÀ»

Un’alternativa al neoliberalismo e al neostatalismo

Quaderno 4030

pag. 394 - 399

Anno 2018

Volume II

19 maggio 2018

ABSTRACT – In Francia, l’Alto consiglio per l’uguaglianza tra le donne e gli uomini (Hce), in vista dell’annunciata revisione della Costituzione, ha proposto di sostituire, nel motto nazionale della Repubblica, la parola fraternité con adelphité, parola che deriva dal greco e che significa «fraternità», ma privata della connotazione maschile, propria del termine precedente. Altri, per evitare il neologismo, propongono semplicemente solidarité. Le polemiche tra chi è a favore e chi è contrario a una o all’altra proposta non si sono fatte attendere.

D’altra parte, gli ideali della Rivoluzione francese, espressi nelle parole «libertà, uguaglianza e fraternità», furono il compimento di desideri dell’umanità a lungo cercati. Tuttavia la Rivoluzione francese non può essere considerata come la realizzazione definitiva di tali ideali, ma piuttosto come una tappa di un processo che richiede una crescita e un perfezionamento costanti. In particolare, proprio la fraternità è stato indubbiamente l’ideale meno sviluppato e ha finito per essere cancellata dal lessico politico-economico.

Papa Francesco in un recente messaggio alla professoressa Margaret Archer, presidente della Pontificia Accademia delle Scienze Sociali, ricorda la funzione regolatrice esercitata dalla «fraternità», in modo che la «libertà» e l’«uguaglianza» non facciano fallire le relazioni umane, come «due sorelle che litigano» (Bergson).

Il problema cruciale è che le forme di fraternità imposte pretendono di partire dall’alto e, come dimostra la storia, falliscono. Soltanto quelle che nascono dal basso riescono a formare un popolo. Alla base di questa consapevolezza della fraternità c’è un’unica certezza: quella di avere un padre, dal momento che possiamo riconoscere che siamo fratelli solo se riconosciamo un padre che ci rende tali. La proposta di creare una società fraterna si fonda sulla relazione che Dio ha stabilito con gli uomini. È l’amore di Dio che ci invita a vedere gli uomini con i suoi occhi, gli occhi del Padre, e a riconoscere in loro dei fratelli, e non dei nemici.

Una società fraterna pensata in questi termini è quindi per il Papa «un’alternativa alle proposte neoliberale e neostatalista, entrambe guidate dall’egoismo, dall’avidità, dal materialismo e dalla concorrenza sleale». Non si tratta di fare cose impossibili: si tratta piuttosto di fare le cose di tutti i giorni con un cuore aperto. Ci può essere di aiuto ricordare quello che predicava sant’Agostino: «Ama e fa’ ciò che vuoi». Certo, se ami, puoi fare ciò che vuoi; l’unica cosa che non puoi fare è non amare.

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«LIBERTY, EQUALITY, FRATERNITY». An alternative to neoliberalism and neostatism

The ideals of the French Revolution, expressed in the words «liberty, equality and fraternity», were the fulfilment of humanity’ long-sought for desires. However, the French Revolution cannot be considered as the definitive realization of such ideals, but rather as a stage in a process which requires constant growth and improvement. Pope Francis recalls the regulating function exercised by the «fraternity», so that «liberty» and «equality» do not make human relationships fail.

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