La preghiera all'inizio della seconda giornata del Sinodo sui giovani. Foto: Antonio Spadaro

LA SINODALITÀ NELLA VITA E NELLA MISSIONE DELLA CHIESA

Antonio Spadaro - Carlos Galli

Quaderno 4039

pag. 55 - 70

Anno 2018

Volume IV

6 ottobre 2018

ABSTRACT – Quattro decenni fa, il padre gesuita Arij Roest Crollius scriveva: «What is so new about inculturation?». La sua riflessione è stata una pietra miliare nella comprensione di quella parola e nell’accoglienza di quel concetto. Oggi ci poniamo un’analoga doman­da di fronte all’impulso che il termine «sinodalità» sta ricevendo da parte del magistero di papa Francesco e del recente documento della Commissione teologica internazionale (CTI) intitolato La si­nodalità nella vita e nella missione della Chiesa. Facciamo pure riferimento alla nuova Costituzione apostolica Episcopalis commu­nio.

Siamo davanti a un nuovo concetto denso di un significato per­manente, o si tratta soltanto di una voce che riecheggia una moda passeggera? E poi, che cosa significa tale neologismo? Designa il mistero della comunione del Popolo di Dio? Che cos’è una Chiesa sinodale? Come si collegano i sinodi con la sinodalità? Quali sono le novità per la teologia, la pastorale e la spiritualità? Quali implicazioni pone il fatto che si parli di una «Chiesa sinodale» per le assemblee del Sinodo dei ve­scovi, come quella sui giovani?

Il documento della CTI approfondisce il significato teologico della sinodalità nella prospettiva dell’ecclesiologia cattolica. L’introduzione mostra il kairos della sinodalità nella Chiesa at­tuale e chiarisce il significato delle nozioni basilari. Il primo capitolo rinvia ai dati normativi che si rinvengono nella Sa­cra Scrittura, nella Tradizione e nella storia bimillenaria della Chie­sa. Il secondo capitolo delinea una teologia della sinodalità a partire dai suoi fondamenti teologali e in sintonia con la dottrina del Con­cilio Vaticano II. Su questa base teologica vengono proposti orientamenti pasto­rali e spirituali. Nella cornice della vocazione sinodale del Popolo di Dio, il ter­zo capitolo sviluppa la concreta messa in atto della sinodalità, con­siderandone i soggetti, le strutture, i processi e gli eventi sinodali. Il quarto capitolo offre linee per la conversione spirituale e pa­storale verso una rinnovata sinodalità.

In questa linea, il 18 settembre 2018 papa Francesco ha reso pubblica la Costituzione apostolica Episcopalis communio sul Sino­do dei vescovi. Con essa sono tradotti in norma tutti i passaggi del cammino di una «Chiesa costitutivamente sinodale», che «inizia ascoltando il Popolo di Dio», «prosegue ascoltando i pastori», cul­mina nell’ascolto del Vescovo di Roma, chiamato a pronunciarsi come «Pastore e Dottore di tutti i cristiani».

La Costituzione rappresenta un progresso rispetto al Concilio: se il Vaticano II, infatti, aveva recuperato i soggetti e le loro specifi­che funzioni nella Chiesa, la Costituzione applica e traduce in prassi ecclesiale quelle indicazioni.

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SYNODALITY IN THE LIFE AND IN THE MISSION OF THE CHURCH

“It is precisely this path of synodality which God expects of the Church of the third millennium”: Pope Francis pronounced this sentence in a speech given October 17, 2015, commemorating the 50th anniversary of the establishment of the Synod of Bishops. The term “synodality” has received a tremendous impulse from the current pope’s magisterium and, in particular, thanks to the recent document of the international theological commission entitled Synodality in the Life and Mission of the Church, which is presented here. This article develops the theme referring to the new Apostolic Constitution Episcopalis Communio. This article is written by the director of La Civiltà Cattolica and by Fr. Carlos Galli, who is a member of the International Theological Commission.

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