Foto: Vatican Media

FIDUCIA PER IL CAMMINO DELLA CHIESA IN CINA

Quaderno 4039

pag. 3 - 7

Anno 2018

Volume IV

6 ottobre 2018

ABSTRACT – Con il suo Messaggio «ai cattolici cinesi e alla Chiesa univer­sale» del 26 settembre scorso, è stato il Papa stesso, cioè la voce più autorevole, a spiegare il significato del recente accordo firmato il 22 settembre scorso a Pechino fra la Santa Sede e le autorità della Repubblica popolare cinese, assumendone tutta la responsabilità.

Ci sia permesso comunque sottolineare cinque aspetti dell’ampio e ricco testo papale.

  1. La piena continuità fra la linea di papa Francesco e quella dei suoi due ultimi Predecessori. Essi avevano esplicitamente auspicato e in­trapreso la via della trattativa con le autorità cinesi per il bene della Chiesa in Cina.
  2. Proprio perché il Papa è servitore della piena e visibile unità della Chiesa in tutto il mondo e in tutte le regioni del mondo, è essenzia­le che in ogni parte del mondo i vescovi vengano ordinati con il mandato del Papa.
  3. Oggi non vi è più in Cina alcun vescovo di cui si possa dire che non è in comunione con il Papa. Questa rinnovata unione è evi­dentemente una premessa essenziale perché la comunione pos­sa crescere e rinsaldarsi anche all’interno della Chiesa cattolica in Cina.
  4. Se oggi dopo tanti anni si è potuto finalmente fare un passo avanti importante nel cammino dell’unità della Chiesa in Cina, il merito va soprattutto alla perseveranza dei cattolici cinesi.
  5. L’accordo implica il riconoscimento, dal punto di vista delle autorità politiche, che il vincolo fra il Papa e la Chiesa in Cina tramite la comunione con i vescovi, essendo di natura religiosa e non politica, non rappresenta un pericolo per l’unità e l’armonia del Paese. Anzi, questo vincolo è un bene per la vitalità della comunità cattolica che vive e opera in Cina, e quindi per il bene del Paese intero.

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CONFIDENCE IN THE CHURCH’S PROGRESS IN CHINA

In his “Message to Catholics of China and to the Universal Church,” Pope Francis explains the significance of the recent agreement signed in Beijing between the Holy See and the authorities of the People’s Republic of China. In so doing, he assumed responsibility for the Message and clarified any possible doubt about the intention and spirit it. While commenting on the text, here we highlight five aspects of the Message: the uninterrupted and total continuity between the approach of Pope Francis and that of his two predecessors; the importance of the papal mandate for episcopal ordinations as a guarantee of the unity of the Catholic Church; the fact that the union of all the bishops with the pope is the premise for the full reconciliation of the Catholic Church in China; the fundamental role of fidelity of Chinese Catholics to the pope in making the agreement possible; the importance and the innovation of the recognition by the Chinese political authorities of the value of the religious bond between the Catholic Church in China and the pope.

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L’accordo tra Cina e Santa Sede

ABSTRACT – Il 22 settembre 2018 è stato firmato un accordo provvisorio tra la Repubblica popolare cinese e la Santa Sede. Non si tratta della conclusio­ne di un processo, ma del suo reale avvio, che dovrà essere imple­mentato anche attraverso...

Messaggio ai cattolici cinesi e alla Chiesa universale

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